Gazzetta di Reggio

“Felicità sostenibile”, su e giù dal palco con il Mamimò

di Ambra Prati
“Felicità sostenibile”, su e giù dal palco con il Mamimò

Dal 19 al 29 gennaio: incontri, laboratori e spettacoli teatrali 

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REGGIO EMILIA. Dieci serate di spettacoli teatrali, laboratori, incontri interattivi con esperti, perfino una ciaspolata finale in Appennino, dal 19 al 28 gennaio, con il coinvolgimento di metereologi come Luca Lombroso, ricercatori dell’istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr come Marco Cervino, economisti e persino il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Graziano Delrio, che gioca in casa. È la prima edizione del “Festival della felicità sostenibile.

Eventi di spudorata propaganda a sostegno dell’ambiente”, organizzato dal Piccolo Teatro dell’Orologio MaMiMò con il sostegno di Regione e Comune in collaborazione con Cai Reggio Emilia, Centro sociale Orologio, Legambiente Reggio, Foresta Onlus, Cooperativa Buona Terra. Un tema quanto mai caldo, sul quale si è concentrata anche la scuola di teatro della compagnia, che conta 400 studenti, dopo il focus nel 2016-2017 dedicato alla Costituzione.

«Siamo la prima generazione a risentire degli effetti del riscaldamento globale, che si traducono in fenomeni meteo eccezionali, e anche la prima che può agire su di esso – ha dichiarato Angela Ruozzi, curatrice del festival e regista della compagnia MaMiMò –. Il taglio che abbiamo voluto dare, lungi dal catastrofismo, è di segno positivo: ambiente come mondo piacevole. Come teatranti, abbiamo usati gli strumenti a noi propri: la performance, la narrazione, il dialogo. Al contempo abbiamo cercato di ramificare e coinvolgere una varietà di figure, dagli scienziati alla gente comune».

L’assessore alla Partecipazione Valeria Montanari – il Comune si interseca con il festival portando l’esperienza del Data Journalism nelle scuole superiori – ha sottolineato difatti la presenza di cittadini reggiani portatori di pratiche virtuose. «Il MaMiMò ha di nuovo centrato il punto, puntando sulla contaminazione culturale. Sull’ambiente serve un’operazione politico-culturale collettiva, che porti ad un cambio di mentalità». Un’operazione che rappresenta un unicum nel panorama reggiano. «È un esperimento, un modo per piantare il seme – ha affermato Marco Maccieri, direttore artistico del centro teatrale MaMiMò –. L’ambizione è che il festival possa ripetersi, crescere e gemmare nei prossimi anni».

Domenica 21 alle 19 “Ma in montagna c’è il wi-fi?”: Carlo Possa e Massimo Bizzarri del Cai e l’alpinista Gianpaolo Montermini racconteranno storie ad alta quota. Come distinguere le “Fake news ambiente” è il tema di mercoledì 24 gennaio ore 21, con Luca Cattani di MaMiMò e il ricercatore Marco Cervino.

Giovedì 25 ore 21 “Muoversi senza lasciare impronte”: mobilità al centro con il sindaco Luca Vecchi, Mariagrazia Medusa del Wwf Italia, Alberto Fiorillo di Legambiente nazionale, il drammaturgo Andrea Brunello e il reggiano Marco Bonelli. Sabato 27 a partire dalle 15.30 spazio a bambini e famiglie con i laboratori di “Guerrilla Green Art”, per eseguire murales, bombe di semi e giardini pensili.
 

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