Gazzetta di Reggio

Nelle “segrete” per Regium Lepidi

Nelle “segrete” per Regium Lepidi

Da sabato si potrà scendere nei sotterranei del Credem e ammirare i resti antichi

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REGGIO EMILIA. Un invito a scendere “underground”, sotto terra, per ammirare il cuore della Reggio Emilia romana. Da sabato ogni primo e terzo sabato del mese sarà possibile visitare – gratuitamente – la mostra “Regium Lepidi Underground. Via Emilia San Pietro 6” nei sotterranei del Palazzo Spalletti Trivelli, sede del Credem.

L’esposizione completa il percorso delle mostre che celebrano i 2.200 anni di costruzione della via Emilia in città: “On the Road. Via Emilia 187 a.C.-2017” ai Musei Civici e “Ego sum via. Via Aemilia. Via Christi” al Museo Diocesano.

Il titolo della mostra del Credem è un invito a scendere nel cuore di Regium Lepidi. Ad una profondità di tre metri e mezzo sotto il livello della via Emilia attuale, infatti, si conservano le rovine dell’area del foro romano, databili dal II secolo a.C. al IV secolo, dove sono visibili i resti di un grande edificio pubblico, la basilica, il tribunale civile della città romana, e di un’altra imponente costruzione, individuata dagli archeologi come parte delle mura di difesa della città o come basamento del tempio cittadino. «La costante e proficua collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, i Musei Civici e il Museo Diocesano – spiega Giorgio Ferrari, presidente Credem – ha determinato una sinergia di grande efficacia finalizzata alla valorizzazione del patrimonio culturale cittadino».

I visitatori saranno invitati a scoprire la storia di un intero isolato di Regium Lepidi, da sede produttiva attestata grazie all’esistenza di botteghe di vasai (intorno al 175 a.C.), a zona residenziale con la presenza di domus, abitazioni signorili ornate da eleganti mosaici, nel I sec. a.C. Alla fine del I secolo d.C. l’area venne inclusa nel foro e si trasformò nel centro nevralgico del potere cittadino, con la costruzione degli edifici pubblici dei quali si vedono ancora le imponenti tracce.

Le vicende del sito archeologico saranno approfondite grazie alla presenza di reperti ritrovati durante lo scavo, effettato tra il 1980 e il 1983, che per la prima volta ritornano nel luogo dove furono rinvenuti. Oltre a queste opere saranno esposti anche alcuni pannelli con pavimenti a mosaico provenienti dallo scavo condotto nel 1958 nell’area dell’isolato San Rocco. La varietà delle opere presentate permetterà di approfondire numerosi aspetti legati alle tecniche costruttive d’epoca romana.

La mostra sarà aperta il primo e il terzo sabato di ogni mese e la visita sarà guidata e gratuita. I visitatori saranno divisi in gruppi di circa 20 persone e non occorrerà prenotazione, ma comitive numerose e scuole dovranno prenotare l’orario di visita all’indirizzo e-mail: regiumlepidiunderground@credem.it.



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