“On the road”, ecco il catalogo
In cinquemila ai Musei per l’esposizione sulla via Emilia aperta fino al 1° luglio
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REGGIO EMILIA. È fresco di stampa e disponibile a Palazzo dei Musei. Parliamo del catalogo della grande mostra “On the road - Via Emilia 187 a.C.-2017”, curata da Luigi Malnati, Roberto Macellari e Italo Rota, visitabile nella stessa sede museale fino al primo luglio. Inaugurata il 25 novembre scorso, la mostra ha fatto registrare ad oggi 5.000 presenze.
Dedicato a Giancarlo Ambrosetti, illustre archeologo e direttore dei Musei Civici di Reggio Emilia dagli anni Sessanta agli anni Novanta, il catalogo è curato da Annalisa Capurso (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara) e Georgia Cantoni (Musei Civici di Reggio Emilia). Edito da Grafiche Step Parma (costo 30 euro) è restituzione ampia, pregevolmente documentata e analitica dell’affascinante percorso progettuale e scientifico a fondamento dell’esposizione archeologica, che nell’allestimento dello stesso Italo Rota avvicina l’antichità al tempo di oggi e ne offre una lettura diretta e sorprendente, nella sensibilità contemporanea.
Il volume è suddiviso in due parti. La prima parte illustra lo scenario storico-politico del III-II secolo a.C. in Emilia-Romagna, che fa da sfondo alla genesi della via Emilia e con essa approfondisce la figura del console Marco Emilio Lepido, suo fondatore. Si ripercorrono, per ogni città, le opere compiute dall’ingegneria romana e i rinvenimenti più importanti, gli scavi effettuati in passato ed in epoche più recenti. È compresa una sezione dedicata alle ricerche archeologiche in corso lungo la strada consolare, mentre un’altra sezione dedicata ai viaggi ed ai trasporti in epoca romana affronta il tema degli spostamenti e dei mezzi di trasporto sia via terra che lungo le vie d’acqua. La seconda parte si focalizza dapprima sui percorsi e il popolamento reggiano durante l’Età del Ferro, i precedenti della via Emilia, presentando i principali ritrovamenti di epoca etrusca, poi le strutture e i numerosi pavimenti rinvenuti dell’abitato di Regium Lepidi; una sezione è infine dedicata alle necropoli. Tali contenuti danno modo al lettore – e al visitatore della mostra – di conoscere da vicino chi viveva nella città romana. L’excursus si chiude con i contributi dedicati alla Reggio Emilia e alla via Emilia d’epoca tardo antica-medievale, seguiti dal saggio dedicato alla strada come via della Liberazione.
Dedicato a Giancarlo Ambrosetti, illustre archeologo e direttore dei Musei Civici di Reggio Emilia dagli anni Sessanta agli anni Novanta, il catalogo è curato da Annalisa Capurso (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara) e Georgia Cantoni (Musei Civici di Reggio Emilia). Edito da Grafiche Step Parma (costo 30 euro) è restituzione ampia, pregevolmente documentata e analitica dell’affascinante percorso progettuale e scientifico a fondamento dell’esposizione archeologica, che nell’allestimento dello stesso Italo Rota avvicina l’antichità al tempo di oggi e ne offre una lettura diretta e sorprendente, nella sensibilità contemporanea.
Il volume è suddiviso in due parti. La prima parte illustra lo scenario storico-politico del III-II secolo a.C. in Emilia-Romagna, che fa da sfondo alla genesi della via Emilia e con essa approfondisce la figura del console Marco Emilio Lepido, suo fondatore. Si ripercorrono, per ogni città, le opere compiute dall’ingegneria romana e i rinvenimenti più importanti, gli scavi effettuati in passato ed in epoche più recenti. È compresa una sezione dedicata alle ricerche archeologiche in corso lungo la strada consolare, mentre un’altra sezione dedicata ai viaggi ed ai trasporti in epoca romana affronta il tema degli spostamenti e dei mezzi di trasporto sia via terra che lungo le vie d’acqua. La seconda parte si focalizza dapprima sui percorsi e il popolamento reggiano durante l’Età del Ferro, i precedenti della via Emilia, presentando i principali ritrovamenti di epoca etrusca, poi le strutture e i numerosi pavimenti rinvenuti dell’abitato di Regium Lepidi; una sezione è infine dedicata alle necropoli. Tali contenuti danno modo al lettore – e al visitatore della mostra – di conoscere da vicino chi viveva nella città romana. L’excursus si chiude con i contributi dedicati alla Reggio Emilia e alla via Emilia d’epoca tardo antica-medievale, seguiti dal saggio dedicato alla strada come via della Liberazione.
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