Gazzetta di Reggio

“Besa-Un codice d’onore”, in mostra c’è la solidarietà

“Besa-Un codice d’onore”, in mostra c’è la solidarietà

Nella sinagoga di Reggio Emilia le fotografie di Norman H. Gershman raccontano i musulmani albanesi che aiutarono gli ebrei durante l'Olocausto

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REGGIO EMILIA. Musulmani che aiutarono ebrei durante la guerra. È una pagina poco conosciuta della solidarietà interculturale durante il secondo conflitto mondiale, quella raccontata nella mostra “Besa - Un codice d’onore: albanesi musulmani che salvarono ebrei ai tempi della Shoah”.

Besa, costruita attorno alle fotografie di Norman H. Gershman, è visitabile alla sinagoga di via dell’Aquila, proposta da Istoreco come una delle iniziative principali nel periodo del giorno della memoria. Il lavoro di Gershman, curato nella versione italiana proprio da Istoreco, si snoda in pannelli fotografici dedicati agli albanesi musulmani che durante la guerra salvarono persone di origine ebraica, affiancati da testi che raccontano la loro motivazione. Al centro, una serie di vicende che oggi appaiono quasi poco credibili: musulmani che aiutano ebrei, braccati dai nazisti, e lo fanno per solidarietà e per rispondere ai precetti di accoglienza insegnati nell’Islam. Un codice di onore, “Besa” appunto, che ha spinto donne e uomini a rischiare la vita per persone a loro sconosciute, oltre che “infedeli”.

Alcuni di questi albanesi sono stati inseriti nell’elenco dei giusti fra le nazioni dello Yad Vashem, il museo dell’Olocausto di Gerusalemme. Quei giusti delle nazioni a cui è dedicato l’imminente viaggio della memoria 2018 di Istoreco diretto ad Auschwitz, di cui la mostra fa parte. L’esposizione rimarrà aperta, a ingresso gratuito, sino a domenica 4 febbraio.

Dopo il taglio del nastro, “Besa” sarà visitabile venerdì 26 gennaio (10-13), sabato 27 (17-20) e domenica 28 gennaio (10-13 e 17-20). Si replica con gli stessi orari dal 2 al 4 febbraio. È inoltre possibile prenotare visite guidate per classi e gruppi fuori da questi orari. Per informazioni: www.istoreco.re.it oppure 0522-437327. (adr.ar.)


 

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