Luca Zingaretti all’Asioli con La sirena «Una fiaba per adulti»
CORREGGIO. «Un immaginario viaggio, geografico e temporale, tra il Nord e il Sud, attraverso cui emerge un mondo costruito sulla passione e l’estasi». Con queste parole Luca Zingaretti presenta “La...
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CORREGGIO. «Un immaginario viaggio, geografico e temporale, tra il Nord e il Sud, attraverso cui emerge un mondo costruito sulla passione e l’estasi». Con queste parole Luca Zingaretti presenta “La sirena”, adattamento drammaturgico dello stesso Zingaretti dal racconto “Lighea” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, in scena oggi e domani (ore 21) al teatro Asioli di Correggio. Sul palco anche Fabio Ceccarelli alla fisarmonica.
Nel 1938, in una Torino brumosa e invernale, si incontrano casualmente in un bar due persone diversissime tra loro, entrambe siciliane di nascita: l’illustre e vecchio classicista Rosario La Ciura e il giovane Paolo Corbera di Salina, di nobili natali, laureato in legge e mediocre giornalista.
Nonostante il divario culturale e generazionale, e le asprezze caratteriali del professore, il giovane riesce a guadagnarsi, senza neppur sapere come, la simpatia del professore. Ne nasce un sodalizio di familiarità che porta pian piano il professore a confidarsi con quel giovane e a raccontargli di un episodio lontano: l’incontro magico e sconvolgente con una sirena, creatura carnalmente animale e al contempo ingenuamente divina, che gli avrebbe cambiato per sempre la vita.
Nonostante Giuseppe Tomasi di Lampedusa sia noto soprattutto per “Il Gattopardo”, non si può far a meno di annoverare tra i suoi capolavori anche quel piccolo gioiello che è “Lighea”. Dalle pagine del racconto, pur ambientato nella fredda Torino, emerge con vigore la calda Sicilia: l’odore della salsedine, il sapore dei ricci di mare, il profumo di rosmarino, il gusto del miele di Melilli, le raffiche di aromi degli agrumeti, tra vivida sensualità e antiche divinità pagane.
«Considero la novella come una fiaba per adulti – commenta Zingaretti – dove mondo reale e fantastico si mischiano mirabilmente senza entrare mai in conflitto e anzi costruendo una realtà più dolce e consolatoria a cui il lettore e, nel nostro caso lo spettatore, si concede con grande abbandono. “La sirena” diventa ideale di bellezza e compiutezza e anche ideale di immortalità laica».
Biglietti a 25, 22 e 17 euro. Orari biglietteria: da lunedì a venerdì dalle 18 alle 19, sabato dalle 10.30 alle 12.30 (festivi esclusi) e un’ora prima degli spettacoli. Per informazioni telefonare allo 0522-637813; in alternativa: info@teatroasioli.it; www.teatroasioli.it.
Nel 1938, in una Torino brumosa e invernale, si incontrano casualmente in un bar due persone diversissime tra loro, entrambe siciliane di nascita: l’illustre e vecchio classicista Rosario La Ciura e il giovane Paolo Corbera di Salina, di nobili natali, laureato in legge e mediocre giornalista.
Nonostante il divario culturale e generazionale, e le asprezze caratteriali del professore, il giovane riesce a guadagnarsi, senza neppur sapere come, la simpatia del professore. Ne nasce un sodalizio di familiarità che porta pian piano il professore a confidarsi con quel giovane e a raccontargli di un episodio lontano: l’incontro magico e sconvolgente con una sirena, creatura carnalmente animale e al contempo ingenuamente divina, che gli avrebbe cambiato per sempre la vita.
Nonostante Giuseppe Tomasi di Lampedusa sia noto soprattutto per “Il Gattopardo”, non si può far a meno di annoverare tra i suoi capolavori anche quel piccolo gioiello che è “Lighea”. Dalle pagine del racconto, pur ambientato nella fredda Torino, emerge con vigore la calda Sicilia: l’odore della salsedine, il sapore dei ricci di mare, il profumo di rosmarino, il gusto del miele di Melilli, le raffiche di aromi degli agrumeti, tra vivida sensualità e antiche divinità pagane.
«Considero la novella come una fiaba per adulti – commenta Zingaretti – dove mondo reale e fantastico si mischiano mirabilmente senza entrare mai in conflitto e anzi costruendo una realtà più dolce e consolatoria a cui il lettore e, nel nostro caso lo spettatore, si concede con grande abbandono. “La sirena” diventa ideale di bellezza e compiutezza e anche ideale di immortalità laica».
Biglietti a 25, 22 e 17 euro. Orari biglietteria: da lunedì a venerdì dalle 18 alle 19, sabato dalle 10.30 alle 12.30 (festivi esclusi) e un’ora prima degli spettacoli. Per informazioni telefonare allo 0522-637813; in alternativa: info@teatroasioli.it; www.teatroasioli.it.
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