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Ottagono, 20 candeline e un catalogo

Ottagono, 20 candeline e un catalogo

La galleria festeggia con un anno dedicato a dodici grandi artisti

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BIBBIANO. Il 2018 sarà un anno di grandi celebrazioni per l’Ottagono, la galleria d’arte contemporanea del Comune di Bibbiano, fondata nel 1998 dal sindaco Orio Vergalli e dall’assessore alla cultura Giovanni Laurent Cossu.

E proprio per festeggiare questo traguardo è stato realizzato un catalogo che sarà presentato domani alle 17 al teatro Metropolis. La pubblicazione anticipa quello che sarà l’anno espositivo, che non tradirà le aspettative. Dodici mesi di arte per dodici artisti, tra i più celebrati del nostro territorio: da Pietro Ghizzardi a Cesare Zavattini passando per Antonio Ligabue, Gino Gandini, Galliano Cagnolati e altri grandi artisti reggiani che hanno rappresentato la nostra terra dagli argini del Po alle montagne dell’Appennino.

«Con il titolo “Tra tormenti, luci e nebbie” – spiega il curatore dell’Ottagono, Silvio Panini – ho cercato un “comune denominatore” che li rappresentasse. Questa ricerca mi ha portato ad analizzare i percorsi di vita, le tipologie espressive dei vari artisti, cercando di abbinarli alle parole scelte per il titolo. Per le loro storie personali, tra i “tormenti” o “tormentati” troviamo Antonio Ligabue, Pietro Ghizzardi e Bruno Rovesti (in mostra fino al 28 gennaio), artisti che nelle opere hanno riversato stati d’animo e problematiche di vita e di relazione. Alla parola luci ho collegato i “chiaristi” Galliano Cagnolati, per i suoi paesaggi nelle nebbie del Po e della pianura padana, Gino Gandini, per i paesaggi innevati delle nostre colline. Attilio Bizzarri per i suoi ritratti solari e i boschi dove la luce del sole penetra tra gli alberi. Tra questi ho inserito anche Cesare Zavattini, per la miriade di attività espressive di cui è stato capace. Fa parte di questo elenco anche il fotografo Enzo Crispino, un vero maestro della luce. Per Vittorio Cavicchioni e Nello Leonardi il rapporto con il territorio investe l’impegno culturale e sociale che assieme ad altri, tra i quali Guttuso, li ha visti protagonisti delle battaglie operaie. Hanno sostenuto le lotte alle Officine Reggiane e fissato sulle tele quei drammatici momenti di vita vissuta. Ho inserito anche lo scultore e poeta Giovanni Laurent Cossu – conclude Panini – che nelle sue formelle di terracotta fa rivivere scene ispirate ai romanzi cavallereschi del Boiardo, dell’Ariosto e alla figura di Matilde di Canossa. Anche nelle opere pittoriche di Giorgio Buffagni troviamo richiami a luoghi e figure rinascimentali, che, abbinati all’insieme dei simbolismi di chiara provenienza metafisica, formano uno scenario surreale, dove il sogno prende il sopravvento rispetto alla realtà».

Domani alle 21, dopo la presentazione del catalogo, al Metropolis andrà in scena lo spettacolo “Magnificamente Leonardo” di e con Alberto Meloni. Un viaggio affascinante e spettacolare nella mente di Leonardo da Vinci per capire i suoi processi mentali e le sue emozioni.



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