Gazzetta di Reggio

Poesia e fotografia in “Lei Oceano”

Poesia e fotografia in “Lei Oceano”

L’opera di Nazim Comunale è accompagnata dagli scatti di Alessandra Calò

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REGGIO EMILIA. Canti di amore e di non amore, messi in versi e affiancati dalla sensibilità degli scatti delicati di una brava fotografa.

Poche settimane fa il reggiano Nazim Comunale ha pubblicato il suo primo volume di poesia, “Lei Oceano”, edito da Terra d’ulivi edizione di Lecce, e che sarà presentato anche dal vivo a Reggio: sabato 27 gennaio in Ghirba, alla gabella di via Roma.

È una raccolta di quarantaquattro testi in buona parte affiancati dalle fotografie realizzate appositamente dalla fotografa Alessandra Calò, da anni attiva a Reggio. Un nome in crescita: è stata selezionata per prendere parte a Circulation(s), il festival di fotografia contemporanea in programma a Parigi dal 17 marzo al 6 maggio, e di recente col suo progetto “Kochan” ha vinto il Premio Tribew, assegnato da una giuria di esperti della prestigiosa manifestazione in collaborazione con la casa editrice francese.

Anche Nazim Comunale è un volto noto, soprattutto per gli appassionati di musica. Maestro elementare, da vent’anni si occupa proprio di musica scrivendo su riviste, come conduttore di programmi su storiche radio rock come Mondoradio e Radio Città del Capo. E come musicista. Oltre al progetto solista Nazeem, ha preso parte ai percorsi collettivi chiamati Caboto e La Grande Orquestra de la Muerte, che radunavano tanti esponenti del “mondo indie” emiliano.

Anche la poesia è una passione coltivata da sempre, ma in forma privata. Adesso invece si va all’esterno con “Lei oceano”, una raccolta di quarantaquattro poesie scritte nel triennio che dal 2013 conduce sino al 2016. «Sono poesie di amore e disamore, di incontri e disincontri, esorcismi, antidoti, preghiere, quadri alfabetici, raccolte di dove e di altrove», racconta Comunale.

Il libro è diviso in due. La seconda è una sorta di appendice, che fa riferimento ad un’esperienza di lavoro e vita a Zurigo durata diversi mesi, il tempo di trascorrere un anno scolastico. La parte principale è la prima, che raccoglie le poesie, accompagnate dalle fotografie della Calò. «Una poesia è un luogo interiore, indescrivibile, ed il tentativo di illustrarlo per immaginare cosa passa nella testa del poeta è un fallimento, in partenza – riflette la fotografa –. Leggendo le poesie di Nazim, però, sono emersi dentro di me ricordi e suggestioni e nonostante le mie e le sue esperienze non coincidessero assolutamente, mi sono ritrovata a cercare similitudini ed abbinare luoghi concreti a sentimenti evanescenti». E così il poeta e la fotografa si sono «ritrovati ad immaginare un nuovo luogo da restituire al pubblico, creato a metà strada tra sue parole e mie immagini». “Lei Oceano” debutterà sabato a Reggio, alle 18 alla Ghirba di via Roma con la presentazione ufficiale, musica e letture dell’autore. (adr.ar.)

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