Reggio Emilia, cadetti russi in mutande sulle note di “Satisfaction” di Benny Benassi
Il brano del dj reggiano utilizzato per un video pubblicato su Youtube e diventato virale
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REGGIO EMILIA. Sbarcando in Russia, il reggianissimo ma anche internazionale Benny Benassi ha rischiato di far scoppiare una sollevazione popolare. Il brano musicale del dj reggiano “Satisfaction” è stato infatti utilizzato da un gruppo di cadetti dell’istituto d’aviazione civile di Uljanovsk per un videoclip che è finito in rete diventando virale.
Il brano Benassi ha infatti accompagnato una originale esibizione di quattordici aspiranti piloti che, indossando boxer, bardature di cuoio e berretti da poliziotto, si sono messi a danzare dimenando i fondoschiena fra scope e ferri da stiro prelevati dal dormitorio.
Doveva essere uno show privato ma diventando di dominio pubblico quell’esercizio ha acceso le ire dei superiori e dei funzionari della Agenzia nazionale per il trasporto aereo che hanno minacciato azioni disciplinari. Il rettore ha addirittura paragonato il balletto sulle note di “Satisfaction” alla provocazione delle Pussy Riot che sei anni fa si esibirono nella cattedrale di Mosca.
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Non è mancato che ha invocato l’applicazione di una severa norma sulla propaganda antigay che dal 2013 prevede anche il carcere.
Nessuna responsabilità ovviamente da parte di Benny Benassi ma evidentemente il suo brano ha avuto il potere di scatenare quel curioso balletto che ha però avuto anche il pregio di dar vita ad un’altra reazione. La rete è stata infatti invasa da parodie della clip targate con l’hashtag #satisfactionchallenge apparse come atti di solidarietà lanciati dagli studenti di un istituto tecnico agrario poi dell’Accademia dei Vigili del fuoco degli Urali, quindi di fantini, infermieri, muratori, atlete di biathlon. Un gruppo di nuotatori ha girato le stesse scene sott’acqua e addirittura una coppia di anziane signore ha danzato in vestaglia impugnando i mestoli di un noto locale di San Pietroburgo. Il clima a quel punto è cambiato e si è ammorbidito. Il rettore ha rinunciato a propositi di espulsione, la Tv ha sottolineato in modo sorridente le caratteristiche del ballo ed i burocrati si sono zittiti. È venuta cioè alla luce – come hanno sottolineato sociologi ed esperti di social – una società meno puritana e conservatrice, meno piegata al motto “niente sesso nell’Urss”. Silenzio assoluto da parte del Cremlino.
E allora alla fine si può ben dire che Benny Benassi ha regalato suo malgrado “soddisfazione” proprio a tutti.
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