Gazzetta di Reggio

Debutto al Metropolis per “Gli Indisponenti”

di Chiara Cabassa
Debutto al Metropolis per “Gli Indisponenti”

“Dal bar a facebook”, buona musica e monologhi esilaranti  

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REGGIO EMILIA. Si fanno chiamare “Gli Indisponenti” ma, nonostante i loro sforzi, a rendersi antipatici non ce la faranno proprio mai. Perché a fare da filo rosso alle loro perfomance, tra una battuta tranchant e un giudizio fulminante, è quella leggerezza di fronte alla quale non puoi che sogghignare o ridere fragorosamente. E magari riflettere. “Gli Indisponenti” nascono poco più di un anno e mezzo fa ma hanno alle spalle già numerose esibizioni in diversi circoli, sempre molto apprezzati dal pubblico. Ora la svolta. Per la prima volta “Gli Indisponenti” sabato sera (ore 21) saliranno sul palcoscenico di un teatro, il Metropolis di Bibbiano, con il concerto-spettacolo-cabaret intitolato “Dal bar a facebook al teatro”. Ma loro chi sono? E soprattutto cosa ci fanno un dj (Lucio Vallisneri), un musicista (Fausto Comunale) e un conduttore radiofonico (Alessandro Gandino) su un palco?

«Fanno girare dischi – ci racconta il portavoce Gandino – suonano e raccontano storie da bar che diventano post di facebook guidati da esperti del settore come Stefano Benni, Beppe Viola, Charles Bukowsky, Gianni Mura. Il tutto accompagnato dalla splendida voce di Elisa Aramontra senza dimenticare l’eccezionale partecipazione come guest star di Daniele Ghirardini & Cazzuola Band».

Dal bar a facebook il passo non è troppo audace? «Assolutamente no – sorride Gandino – perché sono proprio i “leoni da tastiera” ad essersi sostituiti in questi anni agli opinionisti da bar. E se a fare la differenza è naturalmente la platea che passando dal bar a facebook si moltiplica all’infinito, i contenuti alla fine non cambiano». Ma come fa Alessandro Gandino ad essere depositario di tanta “cultura da bar”? «In realtà – ammette – è stato prezioso in questo caso Mauro Borsini del Brentino che, oltre a raccontarmi aneddoti su aneddoti... ci presta quando andiamo in scena i suoi amari che non possono mancare nella nostra scenografia in realtà piuttosto spoglia, fino ad oggi. Perché diciamolo, ora che ci esibiremo in un teatro, saranno fondamentali i preziosi contributi video di Paolo Bassoli».

E se a unire “Gli Indisponenti” è soprattutto l’amore sconfinato per la musica, va detto che lo spettacolo è tutto da scoprire: «Sul palco – anticipa Gandino – la musica dal vivo di Fausto Comunale spazia da Fred Buscaglione a Vinicio Capossela, da Enzo Jannacci a I Giganti, contrastata dalle scelte musicali contemporanee del selezionatore dj Lucio Vallisneri». Il valore aggiunto, la passione di Alessandro Gandino per Beppe Viola di cui conosce vita, miracoli e misfatti. «Beppe Viola – conferma il conduttore telefonico – per me, e non solo per me, è un mito. Ha avuto una vita molto breve e altrettanto intensa: oltre ad essere commentatore sportivo ha scritto libri e sceneggiature, era un uomo profondamente colto e i suoi interessi spaziavano nei campi più diversi. Ed era controcorrente. Non potrò mai dimenticare, tra gli altri, un episodio: eravamo nel ’77 forse ’78 e, alla Domenica Sportiva, Beppe Viola, dovendo commentare il derby Milan-Inter, disse come se fosse la cosa più normale del mondo: “Non ho il coraggio, è stata una partita troppo brutta, quindi vi farò vedere le immagini del derby giocato l’anno scorso!”». Vogliamo chiamarlo pure lui “indisponente”?



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