Gazzetta di Reggio

All'Ottagono c'è Galliano Cagnolati, il pittore delle nebbie

di Andrea Vaccari
All'Ottagono c'è Galliano Cagnolati, il pittore delle nebbie

Bibbiano, il 3 febbraio s'inaugura la mostra sull’artista di Santa Vittoria di Gualtieri.
Nelle sue opere barcaioli, pescatori e gente del  Po

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BIBBIANO. Inizia con la mostra “Galliano Cagnolati, il pittore delle nebbie” l’anno espositivo della galleria d’arte contemporanea L’Ottagono di Bibbiano. L’inaugurazione è in programma sabato 3 febbraio alle 17: l’esposizione è a cura di Silvio Panini e verrà introdotta dal figlio di Cagnolati, Marco – anche lui noto artista – e da Franco Canova e Daniela Aliu.

Tutta l’esistenza di Galliano Cagnolati è stata contraddistinta da un profondo amore nei confronti della terra dove l’artista ha vissuto. Da sempre innamorato del fiume Po e sensibile alle condizioni di vita della gente che vive lungo le sue rive, Cagnolati ha fatto di queste persone – barcaioli e pescatori in particolare – i soggetti principali dei suoi dipinti. Da più parti è stato annoverato tra i rappresentanti più significativi della pittura italiana del Novecento, attraverso un coerente percorso di ricerca improntata sull’identità suggestiva e atmosferica del colore di radice chiarista.

Dopo l’Accademia di Belle Arti di Bologna attraverso l’insegnamento di Giorgio Morandi, la frequentazione di Virgilio Guidi, l’artista Cagnolati respirò il clima della pittura italiana legata ai valori del segno e delle liriche astrazioni tonali, in particolare il senso del disegno. L’uomo, nato nel 1926 a Santa Vittoria di Gualtieri, è stato per decenni uno stimato insegnante e non a caso il suo soprannome era “Il professore”: ha svolto la sua professione in varie scuole della provincia, in particolare a Boretto, dove si trasferì da giovane. Proprio qui ha sempre vissuto con la sua famiglia e ha rappresentato un punto di riferimento culturale e civico fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 2014.

In occasione del ventennale di attività, la galleria bibbianese festeggia con un anno dedicato a dodici grandi artisti inseriti nel catalogo “Vent’anni d’arte 1998-2018. Tra tormenti... luci e nebbie”: oltre a Cagnolati, saranno allestite mostre di Attilio Bizzarri, Giorgio Buffagni, Vittorio Cavicchioni, Giovanni Laurent Cossu, Enzo Crispino, Gino Gandini, Pietro Ghizzardi, Nello Leonardi, Antonio Ligabue,Bruno Rovesti e Cesare Zavattini. La mostra di Cagnolati resterà aperta sino al 25 febbraio nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. In occasione dell’inaugurazione la poetessa Elena Piccinini reciterà la poesia “Crepuscolo padano”.


 

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