Gazzetta di Reggio

A Castelnovo Sotto il Carnevale compie 132 anni

di Andrea Vaccari
A Castelnovo Sotto il Carnevale compie 132 anni

La prima manifestazione ufficiale risale al 1885. Oggi è l'associazione del Castlein a occuparsi di carri, e non solo 

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CASTELNOVO SOTTO. Il Carnevale di Castelnovo Sotto oggi, alla ragguardevole età di 132 anni, si afferma come la principale manifestazione del suo genere in provincia di Reggio Emilia e come una delle più importanti in tutta l’Emilia Romagna.

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La storia di questa manifestazione affonda le proprie radici nei secoli passati. I documenti d’archivio sanciscono che la prima Società per il Carnevale nasce il 24 marzo 1885, ma la necessità di creare occasioni di festa con maschere e scherzi non deriva da un atto burocratico o dall’esigenza di un momento.

Essa rappresenta piuttosto, a quei tempi, il riscatto culturale di una comunità contadina affranta da condizioni di vita misere. In un contesto nel quale la popolazione fatica tra condizioni di lavoro proibitive, clima insalubre, analfabetismo e invasioni di truppe straniere, le possibilità di trovare una soluzione appagante sembrano scarse.

Offrono un’inaspettata opportunità le celebrazioni encomiastiche e le feste religiose, perché sono occasioni d’incontro e possono disporre di sussidi e di collaborazioni. Ne è riprova la decisione del Comune di Castelnovo Sotto di partecipare alla sfilata diurna per le nozze dell’arciduca Ferdinando d’Este con la principessa Aldegonda di Baviera, nel 1842 (per l’allestimento dei due carri allegorici, affidato a Prospero Guatteri e Vincenzo Bertolotti, il Comune stanziò la notevole somma di 4.305,45 lire italiane).

Nel 1884 si giunge alla costituzione di una Società per il Carnevale, e nel 1947 si costituisce il Comitato del Carnevale: questa novità galvanizza gruppi di volontari che assumono nomi fantasiosi di scuderie sportive e porta a ricamare uno stemma del Gonfalone con i simboli dell’originale labaro ottocentesco. L’attività del comitato si sviluppa intensamente, riprendendo soggetti e temi del periodo anteguerra e progressivamente, adeguandosi all’evoluzione della società, anche il carnevale castelnovese interpreta fatti e vicende della nuova realtà sociale e culturale.

Nel 1977 il comitato assume poi una fisionomia adeguata alle esigenze del tempo: un capannone industriale, ove dal 1973 si svolgeva l’allestimento dei carri carnevaleschi, diventa la sede della società cooperativa che si assume il compito di permettere alla manifestazione di imporsi in un settore caratterizzato da accentuata competizione.

Il carnevale a Castelnovo Sotto dura tutto l’anno. Non è un’esagerazione. La manifestazione ha assunto una dimensione tale che presuppone lunghi tempi di progettazione e una disponibilità di mezzi fino a qualche anno fa impensabile. Castelnovo, è bene ricordarlo, non ospita soltanto le sfilate e momenti di divertimento. Da oltre trent’anni in paese si svolge anche la Mostra mercato dei Carnevali d’Italia: un evento unico nel suo genere a cui partecipano con sempre maggiore interesse quanti organizzano manifestazioni carnevalesche, corsi mascherati e mascherate nelle varie regioni.

Con questa consapevolezza l’associazione “Al Castlein” (la versione moderna del comitato, presieduto oggi da Mario Mattioli) ha sostenuto l’avvio del percorso “Per una rete del Carnevale e delle tradizioni minori” che punta a valorizzare i Carnevali storici e tradizionali dell’Emilia Romagna e a individuare forme di sostegno allo sviluppo attrattivo, anche turistico, che queste manifestazioni possono rappresentare. E allo stesso tempo ha contribuito a diffondere la cultura del Carnevale organizzando laboratori con le scuole e coinvolgendo anche i giovani assistiti dal Sap (Servizio di aiuto alla persona) e, da quest’anno, anche i richiedenti asilo.

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