Gazzetta di Reggio

La Pietra di Bismantova vola negli Stati Uniti grazie a un clic di Giacobazzi

La Pietra di Bismantova vola negli Stati Uniti grazie a un clic di Giacobazzi

La sua “The Solar Dome” scelta come “Earth Science Picture of the Day". L’astrofisico: «L’Appennino reggiano ora può circolare a livello planetario» 

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REGGIO EMILIA. Uno scorcio del Parco dell'Appennino Tosco-Emiliano comprendente la Pietra di Bismantova diviene la “foto del giorno di Scienze della Terra” (“Earth Science Picture of the Day – Epod") dell'autorevole Associazione americana delle Università di Ricerca Spaziale (Usra).

La fotografia, che s’intitola The Solar Dome” è di Pierluigi Giacobazzi, astrofotografo, divulgatore scientifico e guida ambientale escursionistica modenese e ritrae il percorso apparente del sole, dall'alba al tramonto, così come è possibile osservarlo alla latitudine di Castelnovo Monti all'inizio della stagione invernale.

«Utilizzo le mie fotografie – spiega Giacobazzi – per far comprendere ai più piccoli come il cielo non rappresenti solamente il laboratorio dello scienziato, bensì la naturale prosecuzione dell’ambiente terrestre nella volta celeste. Un patrimonio di tutta l’umanità da contemplare e salvaguardare nella sua maestosa bellezza». Questa è la missione personale di Giacobazzi che si dichiara molto felice e onorato di avere ricevuto questo riconoscimento. «È davvero fantastico poter utilizzare le proprie fotografie come strumenti di educazione ambientale e allo stesso contribuire affinché le bellezze naturali dell’Appennino Reggiano presenti all'interno della riserva “Uomo e Biosfera” dell'Unesco possano circolare a livello planetario attraverso circuiti così importanti come quello delle università americane».

La fotografia è corredata da un testo redatto dall'autore in collaborazione con Jim Foster, scienziato e ricercatore in pensione del centro del Volo Spaziale “Goddard” (Goddard Space Flight) della Nasa. Giacobazzi conclude con un'esortazione diventata il suo slogan personale: «Il mio consiglio è quello di non stancarsi mai di osservare e di emozionarsi davanti a un tramonto. Non stancarsi mai di osservare e sognare sotto un cielo stellato. Non importa dove ci si trova o con chi. L’importante è farlo perché penso che sia il tramonto che il cielo stellato siano due delle poesie più belle che la natura ci regala tutti i giorni e tutte le notti!».

Per capire quanto Giacobazzi sia affezionato a quella che ormai è diventata una missione prima ancora che una professione, basta sfogliare il suo curriculum. Pierluigi Giacobazzi, classe 1971, nel 2010 con l’obiettivo di diffondere la cultura e la passione per la fotografia astronomica, fonda e diventa, a tutt’oggi, presidente dell’Associazione Culturale J.W. Draper, una realtà culturale ispirata allo scienziato capostipite della fotografia astronomica e dedicata interamente all’osservazione ed alla fotografia della volta celeste.

Dal 2010 al 2015 ricopre la carica di presidente del “Centro Sperimentale per la Didattica dell’Astronomia - Cesda” e di direttore del Civico Planetario “Francesco Martino” di Modena. La sua attività di astrofotografo lo ha portato a visitare alcuni dei luoghi più bui del pianeta Terra, tra i quali il deserto di Atacama, l’isola di Pasqua, Big Island delle isole Hawaii e La Palma dell’arcipelago delle isole Canarie. Alcune sue fotografie sono state pubblicate su “The World At Night”, portale di riferimento internazionale per la fotografia notturna di paesaggio, altre sono state selezionate in ambito di “The Atmosphere Exposed: Photographs of Halos, Mirages, Iridescent Clouds… and More!” ed esposte alla “Boyden Gallery” - St. Mary’s College. Membro della Royal Photographic Society e della “Cloud Appreciation Society“, si definisce “cacciatore di eclissi” e “contemplatore di nuvole”.
 

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