Claudio Bondì racconta la storia della “strega” Gabrina degli Albeti
BAGNOLO. Domani (ore 18) Claudio Bondì porta alla biblioteca comunale di Bagnolo la storia della reggiana Gabrina degli Albeti, «che scomparve tra i nomi di donna, restò solo un nome di strega».Nato...
BAGNOLO. Domani (ore 18) Claudio Bondì porta alla biblioteca comunale di Bagnolo la storia della reggiana Gabrina degli Albeti, «che scomparve tra i nomi di donna, restò solo un nome di strega».
Nato a Roma nel 1944, regista e autore di cinema, programmi televisivi e documentari, nel 2017 pubblica “Le donne, la morte, il diavolo: medichesse, streghe e fattucchiere nel Rinascimento italiano” (Fefè Editore), con prefazione di Maria Immacolata Macioti e postfazione di Elena Gianini Belotti. In questo libro Bondì ricostruisce la storia documentata di sei donne, sei “streghe” perseguitate, torturate, condannate ed eliminate tra atroci sofferenze. Tra queste anche Gabrina, accusata, oltre che di raccogliere erbe, di fare pozioni e incantesimi. Il processo dell’Inquisizione iniziò il 28 luglio del 1375. Nell’incontro di domani l’autore racconterà il lato oscuro del Rinascimento, quando l’ossessione per il diavolo e per la donna – presunto tramite verso Satana – portò a crimini orrendi la cui entità è ancora sottovalutata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google