Gazzetta di Reggio

Marani, rivisitati i “cavalli di battaglia”

di Cristina Fabbri
Marani, rivisitati i “cavalli di battaglia”

Dalla maglieria dai filati pregiati al maculato passando dal velluto stampato

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MILANO. Un altro giro di giostra per il brand Angelo Marani. È proprio il caso di dirlo. Grazie a Giulia Marani, figlia dello stilista scomparso un anno fa, la casa di moda di Correggio ha portato in scena le proposte per l’autunno inverno 2018-19 ieri a Milano. E il nome Angelo Marani va avanti rimanendo fedele al suo stile ma con un tocco di innovazione.

Giulia Marani ha presentato la capsule “carousel”. «Come i cavalli delle giostre, le mitiche merry-go-round vittoriane, Giulia, facendo tesoro dell’eredità e dell’insegnamento di suo padre galoppa all’interno degli archivi dell’azienda reinterpretando e rivisitando i‘cavalli di battaglia del brand: la maglieria, il jeans, il maculato», fanno sapere dall’azienda.

Così non mancano la maglieria dai filati pregiati, il cashmere e il cammello garzato con elementi di decoro pop applicati a mano. A colpire sono le maxi-stelle con le frange, i cavalli con gli strass, il muso del leopardo e le macro-paillettes che trionfano sui vari capi. I jeans strizzano l’occhio agli anni ’90: sono a vita alta ma si fanno più sensuali. Il tessuto è stretch; a prevalere sono i toni del rosso, del grigio, dell’arancione. Compare anche la macchia della lince. Il maculato, da sempre simbolo della moda firmata Angelo Marani, stavolta non è più solo una stampa bensì un focus importante. Le linee che tracciano la macchia diventano elementi geometrici astratti, gonfiate ed estese o ripetute ritmicamente come se trotterellassero sul capo impreziosite di macro paillettes nere ricamate a mano. La macchia di lince sul velluto o sul jeans, invece, si trasforma in una texture e, nei colori pop del bomber, della camicia o del jeans délavé, infonde un’atmosfera metropolitana. Non manca il velluto stampato nei foulard applicati sulle gonne, negli abiti a manica lunga e nei piumini. La pelliccia infine si unisce al piumino con pelli e maculati differenti.

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