Frammenti di suoni e profumi ritrovati nella “Valigia azzurra”
REGGIO EMILIA. S’intitola “La valigia azzurra” ed è il libro che Adriana Curti presenterà oggi pomeriggio (ore 18) alla Libreria Strand-Punto Einaudi di via Emilia San Pietro 22 a Reggio. «Bella,...
REGGIO EMILIA. S’intitola “La valigia azzurra” ed è il libro che Adriana Curti presenterà oggi pomeriggio (ore 18) alla Libreria Strand-Punto Einaudi di via Emilia San Pietro 22 a Reggio. «Bella, rigida e capiente, ha accompagnato per anni i miei vagabondaggi. Bella, azzurra e inconfondibile per un suo fiocchetto dorato, avanzava sui nastri trasportatori degli aeroporti. E si individuava da lontano», racconta l’autrice. Oggi quella valigia è graffiata e rovinata, non può più viaggiare, ma Adriana Curti non la vuole buttare via: «Mi piace, ogni tanto, sollevare il coperchio ammaccato di quella valigia azzurra ed estrarre qualche vecchia scheggia del mio tempo. Da rivivere, almeno un poco».
Esattamente quello che ha fatto con i suoi appunti, raccolti in anni di viaggi e avventure nel mondo. «Dopo essere andata in pensione mi sono tornati tra le mani quei fogli – racconta – ma invece di ordinarli e basta mi sono accorta che avevo altre cose da dire, cose nuove. Sensazioni, emozioni, profumi anche, che si erano annidati in me e finalmente uscivano alla scoperto. Così ho deciso di scrivere racconti, ed è nata “La valigia azzurra”». Il libro contiene storie di luoghi dove Adriana Curti si è sentita a casa (come a Mosca, dove la vecchina che filava le calze le ha ricordato sua madre) e altri in cui ha trovato il diverso (luoghi che adesso, purtroppo, sono completamente cambiati o non visitabili»). «Nell’ultima parte – spiega – c’è la natura, che mi ha consolato nel corso della mia vita e che forse consolerà chi sarà arrivato fino lì a leggere», ride. I suoi racconti non sono recensioni, ma frammenti di storie, gocce di profumi, sapori e suoni. Sono visi, sono vite. «Quando ho iniziato a scrivere lo facevo per me – conclude Adriana Curti – mi dedicavo alle piccole cose che mi avevano toccato, credevo fossero solo mie. Invece poi le mie parole sono diventate ampie e condivisibili, le persone si sono ritrovate in quello che scrivevo». Questa sera l’autrice dialogherà con Pina Tromellini, pedagogista e scrittrice.
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