Gazzetta di Reggio

i venerdì del planisfero 

“Bellissima”: scrittura e metacinema

“Bellissima”: scrittura e metacinema

Alla scoperta del film di Visconti, ideato da Cesare Zavattini

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REGGIO EMILIA. Si parla di cinema, ma anche di scrittura oggi alle 17.30 nella sala del Planisfero della biblioteca Panizzi.

Dieci anni prima delle riprese di “Bellissima”, dieci anni prima dell’interpretazione degli attori sul set e del lavoro di montaggio, il film di Luchino Visconti con protagonista Anna Magnani era creta nelle mani di Cesare Zavattini, un soggetto pronto per essere reinterpretato, ripensato, riscritto. Il famoso film era incentrato su Maddalena Cecconi (A. Magnani), una popolana romana che sogna per la sua bambina un avvenire da star, e per ottenerlo è disposta a ogni sacrificio. Molte saranno le varianti stese da Zavattini e, ancora, il soggetto finale subirà nelle mani di Visconti, di Suso Cecchi D’Amico e Francesco Rosi un lungo trattamento, da cui si svilupperanno le svariate versioni di una sceneggiatura talvolta modificata anche a ridosso delle riprese. A svelare l’evoluzione progressiva del testo è il volume “Bellissima tra scrittura e metacinema”: una ricerca condotta attraverso le carte conservate nell’Archivio Cesare Zavattini di Reggio Emilia e nel Fondo Luchino Visconti della Fondazione Gramsci di Roma. Il libro sarà presentato oggi in biblioteca, all’interno della rassegna “Venerdì del Planisfero”. Info: www.bibliotecapanizzi.it.



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