La pianura è un foglio bianco Sforza e Lolli cantano la Bassa
CAMPEGINE. Si parla di Bassa, del suo fascino e dei suoi narratori, questa sera a Campegine. Alle 21 il teatro Aurora ospiterà la presentazione di “La pianura è un foglio bianco”, uno spettacolo di...
CAMPEGINE. Si parla di Bassa, del suo fascino e dei suoi narratori, questa sera a Campegine. Alle 21 il teatro Aurora ospiterà la presentazione di “La pianura è un foglio bianco”, uno spettacolo di teatro canzone dedicato alla Bassa con l’attrice correggese Elisa Lolli e il ragazzo di casa Marco Sforza, 37enne cantautore nato proprio a Campegine e oggi residente a poca distanza, a Praticello.
«Io nella Bassa ci sono nato e alla fine credo sia un luogo molto più piacevole e bello da vivere di quel che si creda. Sarà un dialogo fra una “cittadina” scettica e me, che proverò a convincerla delle bellezze della Bassa, alternando dialoghi e canzoni, siamo molto soddisfatti del risultato», aveva detto Sforza presentando il progetto. Il progetto è tutto incentrato su quel mondo a sé stante chiamato Bassa, a partire dai temi e dai luoghi per proseguire con le immagini: la copertina è un celebre scatto del fotografo reggiano Riccardo Varini. Quella di Campegine è la tappa zero, il debutto live con la voce e la chitarra di Sforza – da anni collaboratore musicale di diversi progetti teatrali con l’attrice Valeria Perdonò e ormai partner fisso della compagnia reggiana MaMiMò – ad affiancarsi alla Lolli.
Sarà anche una sorta di partenza per una stagione concertistica molto intensa per Sforza. “La pianura è un foglio bianco” verrà replicato il 10 marzo in un’altra Bassa “cugina”, a Rovereto sulla Secchia nel modenese. Domenica 4 marzo invece Sforza sarà alle 18.30 all’Esagono di Rubiera, ad aprire l’esibizione del chitarrista statunitense Marcus Eaton nelle classiche domeniche musicali dello storico studio di registrazione con concerti e gastronomia.
Dopo di che, il 37enne si dedicherà al suo principale progetto per il 2018, una lunga serie di serate in giro per l’Italia, basate su brani inediti composti in questi anni: alla fine del lungo tour, il risultato diventerà un album dal vivo.
«Ne avevo registrato uno dieci anni fa, ora ho accumulato tanto materiale e voglio girare posti belli dell’Italia, locali, osterie, festival, case. Saremo solo io e il mio amico Franco Fucili, un bravissimo fonico che registrerà ogni serata. «Si, vogliamo registrare tutto e poi alla fine realizzare un album live». (adr.ar.)
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