Le ricette dei nonni contro i mali di stagione
Ribes nero e sambuco scaldano e aiutano a prevenire il raffreddore Per digerire e depurarsi si può contare su limone e rosmarino
REGGIO EMILIA. È tempo di tisane. Con questo freddo siberiano che ci attanaglia, cosa c’è di meglio di una bella tazza fumante tra le mani, per scongelarsi un po’ dopo una lunga giornata?
Tè, infusi, decotti e bevande calde sono un’ottima soluzione per contrastare le basse temperature. E hanno alle spalle un’antichissima tradizione: i nostri nonni, che erano abituati a inverni anche più rigidi dei nostri, ci hanno tramandato ricette e suggerimenti per utilizzare al meglio le erbe che si possono trovare durante i mesi freddi e, soprattutto, per sfruttare le loro proprietà. Pensiamo alla rosa canina, ricca di vitamina C e utile contro i dolori articolari, o al tarassaco, tipico del mese di febbraio, dagli effetti diuretici e depurativi. C’è poi la borragine, che si può trovare sia in primavera che in questi giorni, nelle zone in cui il clima è più mite, mentre timo, eucalipto e pino sono dette piante balsamiche proprio per la loro capacità di decongestionare le vie respiratorie. Per la gola invece si è soliti ricorrere alla malva, in grado di sfiammare il cavo orale, e all’erisimo, dall’azione antinfiammatoria e antisettica.
Non dimentichiamoci poi delle spezie: la cannella, dotata di proprietà riscaldanti, lo zenzero, ottimo contro il mal di gola e il raffreddore, e il cardamomo, per far passare la tosse e alleviare i sintomi dell’influenza.
Come sfruttare al meglio, quindi, queste erbe nella preparazione di infusi e bevande? Per prima cosa è necessaria una distinzione: tisana e decotto non sono la stessa cosa. La tisana è un infuso di erbe, messe appunto in infusione nell’acqua calda. Il decotto, invece, è fatto di solito con semi o radici e prevede la bollitura in acqua fredda, per conservare i principi attivi. Un consiglio è di evitare lo zucchero, che può indebolire il sistema immunitario. Se vogliamo dolcificare i nostri preparati sarà molto meglio usare la stevia, che si trova facilmente anche in polvere, oppure ricorrere a liquirizia e anice stellato.
Ecco quindi che, seguendo gli insegnamenti trasmessi di generazione in generazione e imparando a servirci delle piante come nostre alleate, possiamo sbizzarrirci nella preparazione di rimedi naturali, piacevoli al palato oltre che utili contro i malanni di stagione. Al mattino, ad esempio, potremmo svegliarci con una bella tazza di té verde accompagnato da una o due fettine di zenzero, oppure con un infuso di rosa canina e scorza d’arancia, dalle proprietà energizzanti. Durante la pausa pomeridiana, invece, possiamo sorseggiare una tisana di ribes nero e sambuco, per contrastare le basse temperature e prevenire il raffreddore. Dopo cena, per favorire la digestione, si consiglia una tisana depurativa al limone e rosmarino. Prima di mettersi sotto le coperte, oltre alla classica camomilla, spazio anche melissa, tiglio e biancospino (che favoriscono il rilassamento). Insomma le possibilità sono davvero tante, e basta poco per farci aiutare dalla natura a superare questo freddissimo inverno, e, soprattutto, non farci cogliere impreparati dalla primavera.
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