Marco Ramelli dà il via al Festival delle chitarre
REGGIO EMILIA. Il passaggio tra il XVIII e il XIX secolo segna un momento molto felice per la chitarra, che, complice la tendenza legata allo sviluppo delle Scuole Nazionali, acquista in Spagna...
REGGIO EMILIA. Il passaggio tra il XVIII e il XIX secolo segna un momento molto felice per la chitarra, che, complice la tendenza legata allo sviluppo delle Scuole Nazionali, acquista in Spagna sempre maggiore interesse gravitando l’attenzione di molti compositori che ne sviluppano la letteratura. Anzi i musicisti che si dedicano a questo strumento sono talmente numerosi che si possono suddividere a seconda della regione di provenienza.
A questo proposito Marco Ramelli – che domenica alle 17 apre il Festival chitarrRE alla Galleria Parmeggiani – presenta “El cant dels ocells - melodie e suggestioni catalane” con brani di autori catalani, vale a dire Federico Mompou: Cancion y Danza X e Suite compostelana; Roberto Gerhard: Fantasia e For whom the bell tolls (Per chi suona la campana); Francisco Tárrega: Capricho Arabe; Miguel Llobet: Canco del Lladre; La filadora; El mestre; Scherzo Vals. Concertista, compositore e docente, Marco Ramelli vince numerosi concorsi internazionali e si laurea con “distinction” al Royal Conservatoire of Scotland sia in chitarra che in composizione e si laurea con il massimo dei voti nel biennio di II livello di Musica da Camera e nella facoltà di Informatica. È professore del DIT Conservatory of Music and Drama a Dublino, insegna a Milano al corso annuale del Festival Corde d’Autunno e ha una borsa di studio come ricercatore in esecuzione e composizione presso il Royal Conservatoire of Scotland, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo del repertorio contemporaneo.
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