La Grattugia si trasferisce all’agriturismo La Razza
Lo spostamento a Canali dopo 17 anni a Villa Aiola di Montecchio La chef Teresa Bonati: «Ci allarghiamo, ma la qualità resta la stessa»
REGGIO EMILIA. Dopo diciassette anni il ristorante La Grattugia di Villa Aiola di Montecchio si trasferisce in una nuova sede a Canali.
Il nome resterà lo stesso, ma l’attività riprenderà all’interno dell’agriturismo La Razza. «Era giunto il momento di cambiare» dice la chef Maria Teresa Bonati, proprietaria del locale insieme al marito, Maurizio Albertini, e alle figlie, Elena e Andrea. «Sono anni che viviamo e lavoriamo a Montecchio, per cui non è stata una scelta facile. Ma nella nuova location avremo sicuramente più opportunità, soprattutto rispetto alla stagione estiva. Qui d’estate si comincia a stare un po’ stretti».
Aperto nel 2001, il ristorante La Grattugia ha avuto da subito un forte legame con la comunità di Montecchio. «Negli anni abbiamo accolto tanti montecchiesi, alcuni li abbiamo proprio visti crescere. Ma non solo: da sempre cerchiamo di valorizzare il territorio e i suoi prodotti. Questo ci ha permesso di costruire una rete di rapporti con le aziende locali, caseifici e cantine della zona. È una garanzia della qualità del prodotto, oltre che un modo per promuovere la cultura e il cibo delle terre matildiche».
La chef, insieme alla famiglia, è impegnata nel portare avanti la tradizione reggiana, senza però dimenticare le tendenze più recenti. Dal 2005 infatti propone anche piatti per celiaci. «Era necessario venire incontro alle esigenze di chi è intollerante o sensibile al glutine, una problematica che riguarda un numero sempre più alto di persone», spiega.
La Bonati è molto conosciuta sul territorio anche grazie a vari corsi e iniziative tenuti in collaborazione con Gusto Sapiens, dedicati proprio alla cucina senza glutine, ma anche ai prodotti biologici, alla pasta fresca e ripiena. Dal 2013 è stata anche ospite di Buongiorno Reggio, dove, al martedì mattina, in diretta, propone ricette della tradizione reggiana, alternandosi con gli chef Andrea Incerti Vezzani e Gianni Brancatelli.
«Negli anni le soddisfazioni sono state tante – ricorda la proprietaria – come quando, ad esempio, abbiamo ospitato Orietta Berti durante un’intervista. La cantante, che torna spesso a trovarci, doveva presentare un piatto della nostra cucina, il suo preferito: il coniglio in crosta di Parmigiano Reggiano all’aceto balsamico. Oppure – aggiunge – quella volta che abbiamo fatto sedere dei ragazzi, e solo dopo abbiamo saputo che si trattava di Manuel Agnelli e del suo gruppo, gli Afterhours».
Non si preoccupino i clienti affezionati: nonostante il cambio di “vestito” la qualità resterà la stessa. «La cucina rimarrà identica», assicura la chef. I piatti che sicuramente non potranno mancare sono due dei suoi cavalli di battaglia, in assoluto tra i più amati: i tortelli del casaro, ripieni di tosone e conditi con pancetta croccante e ricotta stagionata; e il gelato al Parmigiano Reggiano, accompagnato dal crudo di Parma con le pere ed essenza di aceto balsamico.
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