Gazzetta di Reggio

Fotografia Europea, creatività in piazza Scapinelli con gli artisti under 35

Carlotta Curti
Fotografia Europea, creatività in piazza Scapinelli con gli artisti under 35

Negli scatti dei giovani emergenze ambientali e sociali, migrazione e paure. Nel weekend inaugurale del Festival sarà premiato il progetto migliore

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REGGIO EMILIA. Creatività: questo l’elemento essenziale su cui ha deciso di investire il Comune di Reggio Emilia con i progetti under 35 per Fotografia Europea, grazie a giovani artisti di talento che quest’anno si daranno appuntamento nella nostra città in occasione della tredicesima edizione del festival Fotografia Europea.

Questo percorso di politiche pubbliche, avviato su iniziativa dell’assessore a Educazione e Conoscenza del Comune di Reggio Raffaella Curioni, si realizza attraverso l’allestimento di tre mostre, nate dalla collaborazione del Comune di Reggio Emilia e Gai- Associazione per il circuito dei Giovani Artisti Italiani, e che saranno in esposizione nel nuovo spazio cittadino U30Cinque, in piazza Scapinelli 1 (ex casa dello studente, per intenderci), che sarà aperto in via del tutto eccezionale per l’occasione.

Oltre a Gai collaborano alle esposizioni anche prestigiose realtà internazionali come FetArt - “Circulation(s) Festival de la Jeune Photographie Européenne” di Parigi, Photoworks - “Brighton Photo Biennal”, BJCEM - “Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo” e la Fondazione Palazzo Magnani, con l’apporto di partner locali come STU Reggiane Spa e Istoreco, cofinanziate poi dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dalla presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù e del Servizi civile nazionale, e da Anci.

È proprio l’assessore Curioni a spiegare l’importanza, durante la conferenza stampa di ieri mattina in Comune, di Giovane Fotografia Italiana #6: «La cultura è un investimento per la città. Reggio Emilia è da sempre attenta nel creare momenti culturali che siano di slancio verso un fattore economico. Per farlo, abbiamo deciso di investire anzitutto sul fattore creativo, mettendo a disposizione spazi interamente dedicati ai giovani, facendo così conoscere alla città spazi centralissimi ma meno conosciuti. Attraverso queste tre mostre, alcuni giovani artisti avranno modo di raccontare ai reggiani la loro arte».

La sesta edizione del progetto under 35 rientra nell’ambito della tredicesima edizione di Fotografia Europea che, come ha riferito Davide Zanichelli, presidente della Fondazione Palazzo Magnani, «ha instaurato una serie di collaborazioni con altri festival dedicati al mondo della fotografia, che vedono in Reggio un perno per questa forma artistica». L’edizione 2018, dal 20 aprile al 17 giugno, affronterà il tema delle rivoluzioni (strizzando così l’occhio ai 50 anni dal ’68), con mostre più storiche di documentazione ed esposizioni aperte a interpretazioni attuali.

“Activism”, open call di Giovane Fotografia Italiana è attuata con il contributo di Reire srl e raccoglie le proposte di sette artisti – Marina Caneve, Alice Caracciolo e Cemre Yesil, Valeria Cherchi, Tomaso Clavarino, Lorenza Demata, Carlo Lombardi, Zoe Paterniani – selezionati tramite la call pubblica indetta dalla sesta edizione di Giovane Fotografia Italiana. I sette progetti selezionati, tra i 136 pervenuti da tutta Italia, affrontano temi quali le emergenze ambientali, gli intrecci tra politica e vicende di cronaca nera, il rapporto tra immagini e potere, l’immigrazione.

L’edizione 2018 di Giovane Fotografia Italiana introduce inoltre un’importante novità con l’istituzione del primo Premio per la giovane Fotografia Italiana, del valore di 2000 euro, che durante le giornate inaugurali di Fotografia Europea sarà assegnato a uno dei sette artisti selezionati da una giuria composta da Walter Guadagnini (direttore del festival Fotografia Europea), Federica Chiocchetti (fondatrice e direttrice di The Photocaptionist), Stefania Scarpini (project manager per Peep-Hle, Milano, editor per Humboldt Books).

“Saggio sulla cecità” è il risultato di un programma di residenze, “Mediterranea Youth Photo”, svolte dall’italiana Federica Landi, il francese Emeric Lhuisset e la portoghese Ana Catarina Pinho tra Reggio Emilia, Parigi e Braga al fine di realizzare un progetto comune sul tema del Mediterraneo.

Muovendo dalla metafora del romanzo “Cecità” di José Saramago di una società odierna in cui le persone “pur vedendo, non vedono”, i tre lavori si confrontano sul fenomeno migratorio e le paure dell’Europa indagando il rapporto tra esposizione mediatica e impossibilità di vedere, persistenza delle immagini e labilità della memoria.

“Energia Potenziale” è frutto della residenza a Reggio Emilia delle artiste Calori & Maillard nell’ambito del progetto “Panorami contemporanei e luoghi in trasformazione - Residenze di Fotografia in Italia”. Le due artiste affrontano il tema della rigenerazione urbana, confrontandosi con le architetture storicizzate dei vecchi capannoni delle Officine Reggiane e gli avveniristici ponti di Santiago Calatrava.

«Dal 2012 (anno della prima edizione) – spiega Daniele de Luigi, curatore delle tre mostre – cerchiamo di raccontare al pubblico come viene utilizzata la fotografia, cercando di porre l’attenzione sui limiti e le possibilità di questo mezzo espressivo, portando anche temi complessi come quello civile e politico allo scopo di attivare nell’osservatore un pensiero laterale e critico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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