Gazzetta di Reggio

tra passato e futuro 

Italo Rota in Sala del Tricolore per spiegare “On the road”

Italo Rota in Sala del Tricolore per spiegare “On the road”

REGGIO EMILIA. Sarà Italo Rota, domani alle 18, a parlare di tempo e memoria ripercorrendo la storia che lo lega ai Musei Civici.L’incontro – che fa parte del ciclo “Tutto è contemporaneo. Attualità...

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REGGIO EMILIA. Sarà Italo Rota, domani alle 18, a parlare di tempo e memoria ripercorrendo la storia che lo lega ai Musei Civici.

L’incontro – che fa parte del ciclo “Tutto è contemporaneo. Attualità dell’antico” e si terrà nella Sala Tricolore di Reggio Emilia, in piazza Prampolini 1 – è uno dei dialoghi di approfondimento sulla mostra archeologica “On the road - Via Emilia 187 a.C. - 2017” di cui Rota ha curato l’allestimento. L’architetto sarà affiancato da Aurelio Magistà, caporedattore de la Repubblica, specializzato nel design.

Nell’incontor “Tempo e memoria sono oggetti”, Italo Rota ripercorrerà la sua esperienza per e accanto ai Musei Civici di Reggio Emilia, avviata sette anni fa e costantemente rivisitata, sino all’allestimento della mostra sulla Via Emilia (visitabile fino al 1° luglio). Il tempo è la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. La memoria è la capacità di acquisire e immagazzinare informazioni, fornendoci un quadro coerente del passato che ci consente di collocare in prospettiva le esperienze in corso.

In sostanza, Rota presenterà la filosofia che ispira la mostra “On the road”, nel continuo dialogo tra il prima e l’oggi, tra il sopra e il sotto, in una linea di continuità affermata dai reperti e dalle testimonianze archeologiche e storiche. Una linea sostanziata certamente dagli oggetti, ma altrettanto dalle persone – vere protagoniste della mostra – che nei millenni passati hanno abitato quella che i Romani chiamarono Gallia Cisalpina e che oggi popolano Reggio Emilia, le altre città e i territori attraversati, oggi come 2.200 anni fa, dalla Via Emilia.

Italo Rota, milanese, è nato nel 1953. Laureato in architettura al Politecnico di Milano, nel suo percorso artistico, intellettuale e professionale, approfondisce il tema museale. Dopo aver vinto il concorso per gli spazi interni del Musée d’Orsay a Parigi, nella capitale francese firma anche la ristrutturazione del Museo d’Arte Moderna al Centre Pompidou (con Gae Aulenti) e le nuove sale della Scuola francese al padiglione Cour Carrèe del Louvre. A lui si devono inoltre l’illuminazione della cattedrale di Notre Dame e del lungo Senna; la ristrutturazione del centro di Nantes. Dopo il periodo francese, Rota rientra a Milano dove fonda nella seconda metà degli anni Novanta lo Studio Italo Rota & Partners. In Italia è autore fra l’altro del nuovo Museo del Novecento a Milano, nel palazzo dell’Arengario in piazza Duomo e di importanti allestimenti nell’ambito di Expo Milano 2015. Info: www.musei.re.it.



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