Sguardi sul paesaggio tra memoria e presente
A Venezia una collettiva che unisce nomi risonanti da Barbieri a Gardin In esposizione anche le opere dei reggiani Luigi Ghirri e Bruno Cattani
VENEZIA . Si chiama “Paesaggio. Antiche Memorie e Sguardi Contemporanei” la mostra in corso fino al 4 novembre al Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra (Venezia). Riunisce oltre 20 tra i più importanti protagonisti italiani della fotografia contemporanea. Da Olivo Barbieri a Gabriele Basilico, da Gianni Berengo Gardin a Franco Fontana. Non poteva di certo mancare Luigi Ghirri, maestro reggiano di fama internazionale della fotografia di paesaggio italiana (Scandiano 1943 - Roncocesi 1992), tra gli autori più importanti e influenti nel panorama della fotografia contemporanea.
Non è però il solo nome che ha un legame con Reggio: ci sono anche le opere di Bruno Cattani, fotografo che ha uno studio e una galleria in città (Spazio Fotografia San Zenone), ha partecipato a molte fiere di fotografia in tutto il mondo e ha vinto il premio Bnl al Mia – Milan Image Art Fair nel 2015. A Villa Pisani ci sono complessivamente oltre cento opere e quattro diverse sezioni. Come si diceva, una collettiva di alcuni tra i più riconosciuti fotografi contemporanei, poi una sezione dedicata al paesaggio della Riviera del Brenta nel secolo scorso, gli affreschi settecenteschi della Villa e un’installazione immersiva e multisensoriale.
Per quel che riguarda in particolare la sezione contemporanea, realizzata in collaborazione con il Craf – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo, le opere in mostra raccontano, nell’arco di ottant’anni, dal 1940 ai giorni nostri, le meraviglie, l’evoluzione e i mutamenti del paesaggio italiano: la suggestione della laguna veneziana, le cime innevate di Cortina, i vigneti delle Langhe piemontesi, le dolci colline della Val D’Orcia, il fascino di Capri, le verdi distese della Puglia, le imponenti rovine archeologiche di Agrigento, ma anche il lavoro dell’uomo nei campi, i palazzi popolari delle periferie, le architetture di ville e palazzi lasciate deperire dal tempo e dall’incuria, i poetici e malinconici siti di archeologia industriale. Ecco i nomi di tutti gli autori: Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Bruno Cattani, Giuseppe Cavalli, Carla Cerati, Elio Ciol, Mario De Biasi, Franco Fontana, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Guido Guidi, Giuseppe Moder, Toni Nicolini, Cristina Omenetto, Fabiano Parisi, Francesco Radino, Fulvio Roiter, Massimo Siragusa, Carlos Solito.
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