All’Hotel Posta il conflitto siriano con gli occhi di Micalessin
REGGIO EMILIA. Il conflitto siriano raccontato dal punto di vista dei cristiani. È il tema dell’incontro che si terrà sabato 14 aprile (alle 17 nella Sala del Capitano del Popolo dell’Hotel Posta) in...
REGGIO EMILIA. Il conflitto siriano raccontato dal punto di vista dei cristiani.
È il tema dell’incontro che si terrà sabato 14 aprile (alle 17 nella Sala del Capitano del Popolo dell’Hotel Posta) in occasione della presentazione del libro “Fratelli traditi. La tragedia dei cristiani in Siria. Cronaca di una persecuzione ignorata” alla presenza dell’autore Gian Micalessin e del consigliere comunale di Fratelli d’Italia in sala Tricolore, Roberta Rigon.
L’incontro moderato da Roberto Fontanili, collaboratore della Gazzetta di Reggio, sarà l’occasione per conoscere più a fondo le ragioni di un conflitto che rischia di sfociare in un nuovo scontro tra Russia e Stati Uniti.
Gian Micalessin, triestino d’origine ed editorialista de Il Giornale, ha alle spalle un passato da inviato di guerra e una carriera che l’ha visto collaborare con le più importanti state giornalistiche e televisive italiane e straniere. Nel suo libro “Fratelli traditi”, edito da Cairo, spiega come il sostegno e gli appoggi garantiti ai gruppi jihadisti nella speranza di spazzare via il regime di Bashar al Assad abbiano permesso la nascita dell’Isis e facilitato gli attentati che hanno colpito il cuore dell’Europa. «Tradendo i cristiani di Siria abbiamo, alla fine, tradito noi stessi» è la tesi dell’ autore.
Una riflessione ripresa anche da Francesco Alberoni che nell’introduzione del libro scrive: «Dobbiamo dirlo con chiarezza, e vergognarci di noi stessi perché noi europei non abbiamo mai pensato ai milioni di cristiani della Siria, dell’Iraq, dell’Egitto o dell’Etiopia come ai nostri antenati spirituali, non abbiamo mai visto in loro le radici storiche e culturali della civiltà cristiana, un mondo di cui essere orgogliosi e da difendere». Per Gian Micalessin «i cristiani di Siria non vengono né ascoltati, né creduti, con l’Occidente che assiste senza muovere un dito alla loro persecuzione».
Di tutto questo si parlerà sabato pomeriggio alle 17 nella Sala del Capitano del Popolo dell’Hotel Posta. L’ingresso è libero e gratuito.
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