Gazzetta di Reggio

La pittrice Schenetti vola a New York

La pittrice Schenetti vola a New York

Rappresenterà l’Italia con altri nove artisti all’ArtExpo della Grande Mela

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REGGIO EMILIA. La Grande Mela spalanca le braccia anche all’arte made in Italy con “Artexpo New York”, la fucina e il crocevia d’arte più grande al mondo in scena dal 19 al 22 aprile al “Pier 94” sulla 53ma Strada e la 12a Avenue.

Nove artisti italiani – con capofila la pittrice e scultrice reggiana Graziella Schenetti, espositore nella Main Gallery Section e curatrice di mostre – sono chiamati a tracciare lo scenario dell’arte contemporanea e a lanciare un focus generazionale sulle tematiche sociali, nel segno della vitalità gioiosa della loro forza estetica. Il loro comune denominatore è l’interesse per l’interiorità, e il leit motiv della mostra è appunto l’anima, non come controcultura ma come frontiera sensoriale aperta senza evoluzione cronologica o gerarchia. La retrospettiva curata dalla Schenetti non è un patchwork di astrazioni sperimentali, né di organizzazioni geometriche, né di sogni di plastica, ma un nuovo giro di boa per giovani talenti selezionati da una vasta rosa di nomi altisonanti in campo artistico. Eccoli: Achille Ascani, fotografo prestato alla computer art; Alessandro Bernardini, esponente dell’arte concettuale; Alberto Bertoldi; Luigi Camellini, pittore naïf; Uwe Flores, astrattista; Rosmundo Giarletta, orafo miniaturista; Valeriano Lessio, altro atrasttista; Maria Luisa Scaramelli, surrealista; e infine la pittrice Maddalena Sirtori.

Nel 2015 Graziella Schenetti aveva esposto all’ArtExpo “Firmamentum”, «il cielo notturno dell’Appennino reggiano». Entusiasta per questa possibilità, aveva detto: «Spero che questo evento mi permetta di diventare portatrice del Made in Italy». Così è stato.



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