Sulle tracce dei reggiani che hanno fatto la scienza
Oggi pomeriggio la presentazione degli studi e delle ricerche raccolti in un libro Il volume fa riferimento, tra gli altri, a Sforza, Chierici, Spallanzani e Secchi
REGGIO EMILIA. Alcuni dei nostri più celebri predecessori reggiani, autori di importanti pagine nella storia della scienza, sono stati accomunati in un libro che verrà presentato oggi pomeriggio (ore 17) nel Museo Diocesano.
Il volume fa riferimento a Giuseppe Sforza, don Gaetano Chierici, Lazzaro Spallanzani e don Angelo Secchi. Il titolo dell’opera – “I Grandi Reggiani sul sentiero della scienza” – anticipa i contenuti delle ricerche che sono state svolte da un gruppo di autorevoli studiosi.
L’incontro, promosso dalla Società reggiana di Studi Storici, Centro studi “Lazzaro Spallanzani”, MiBact, Direzione generale biblioteche e istituti culturali, gode del patrocinio della sezione reggiana della Deputazione di storia patria per le antiche province modenesi, della collaborazione della Biblioteca provinciale dei Frati Cappuccini, del Dipartimento di Scienze e Metodi di Ingegneria di Unimore, della Libera Università Il Crostolo, della RuRe e dell’Uciim.
I lavori saranno coordinati da Davide Dazzi, presidente della Società reggiana Studi storici; e verranno aperti dai saluti di monsignor Tiziano Ghirelli, direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali, Giordano Gasparini direttore della biblioteca Panizzi, Giuseppe Adriano Rossi, presidente della Deputazione reggiana storia patria, e da Ivan Spelti, presidente dell’associazione Bus74. Introdotte dalla curatrice del libro, Angela Chiapponi, seguiranno le relazioni. Che saranno svolte da Luigi Grasselli del dipartimento di Scienze e metodi dell’ingegneria di Unimore per analizzare l’opera di Giuseppe Sforza; da Roberto Macellari dei civici musei che tratta la lezione di don Gaetano Chierici; da Stefano Meloni del Centro studi Lazzaro Spallanzani che propone Scandiano come terra di sapienti. Completa la serie Franco Prodi, già ordinario di Fisica dell’atmosfera all’università di Ferrara, che racconta l’operato di padre Angelo Secchi.
Inoltre: Paolo Ruffini sarà raccontato da Francesco Barbieri e Franca Cattelani; Giovanni Battista Venturi da Roberto Marcuccio e Stefano Francesconi; , Leopoldo Nobili da Ivan Spelti e Gian Piero Sbrighi; Filippo Re da Enrico Bussi, Emiro Endrighi, Silvia Chicchi e Carla Conti; Antonio Vallisneri da Dario Generali e Benedino Gemelli; Bonaventura Corti da Stefano Meloni e Enrica Manenti. Gli studi sono stati realizzati da docenti universitari, ricercatori e storici esperti della materia, consentendo la revisione della letteratura e l’approfondimento di nuovi temi oltre a fornire un quadro generale dell’ambiente scientifico reggiano.
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