La coreografia di Merola debutta sabato a Dresda
REGGIO EMILIA. Debutta in Germania una coreografia di Michele Merola. Il coreografo e direttore della MM Contemporary Dance Company è stato invitato dalla Tanzcompagnie Landesbühnen Sachsen di Dresda...
REGGIO EMILIA. Debutta in Germania una coreografia di Michele Merola. Il coreografo e direttore della MM Contemporary Dance Company è stato invitato dalla Tanzcompagnie Landesbühnen Sachsen di Dresda a creare in esclusiva per la compagnia tedesca un nuovo lavoro che sarà inserito in una serata tutta su musica di Ravel e debutterà sabato.
S’intitola “Lacrima” e fa parte di un trittico composto da altri due lavori realizzati dal direttore della compagnia Carlos Matos e dal coreografo macedone Igor Kirov. Dopo essersi già cimentato con la musica di Ravel per la sua versione di Bolero per la sua compagnia, Merola questa volta ha voluto affrontare le composizioni per pianoforte dell’autore francese, unendo vari estratti da “Pavane pour un infante defunte” – che fa da motivo conduttore alla coreografia –, “Miroirs M 43”, “Una barque sur l’ocean”, “Minuet antique M.7”. Dice Merola sulla coreografia, creata per otto danzatori della compagnia tedesca: «In scena, la stanza che racchiude i danzatori non è altro che la nostra mente. Sul pavimento petali di fiori sparsi ovunque: sono parti del nostro passato e della nostra memoria, delle persone che ci sono state vicine e che ora non abbiamo più accanto. Nella nostra vita la memoria è importante, ci aiuta a ricordare sempre chi siamo e da dove arriviamo». Tra le numerose altre attività della compagnia c’è “agora coaching project”, un progetto di perfezionamento nella danza a cura della MM Contemporary Dance Company, che presenterà due nuovi lavori ad opera di due coreografi ospiti: “Terre di Mezzo” di Stefan Ferry inprogramma alla Cavallerizza questa mattina alle 9 e alle 11 (per le scuole medie), con replica sabato 12 maggio alle 21 alla Fonderia39. Ex danzatore e coreografo della Batsheva Dance Company, Stefan Ferry realizzerà un lavoro dedicato al mondo degli adolescenti e alla loro età, una “terra di mezzo” di non facile collocazione, un luogo dove non si è grandi e neppure piccoli, dove il confine tra realtà e finzione non è facile da decifrare. Sempre il 12 maggio sarà di scena anche “Nie wieder Schnell sagen” (Mai più dire in fretta), un lavoro di Emanuele Soavi dedicato ai linguaggi del corpo, mezzo di comunicazione universale, dove ogni movimento può diventare immagine del sacro, della fragilità e della distanza del reale, oggetto di intrattenimento e di piacere, il risultato dell’escluso e del consumato.
A proposito di impegni futuri, il 1° giugno inizia per la compagnia il tour estivo al Teatro Sociale di Bergamo con coreografie di Michele Merola ed Enrico Morelli per il Festival Bergamo Estate con il nuovo programma Gershwin Suite- Schubert Frames.
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