Gazzetta di Reggio

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Quattrocento anni di storia ordinati nell’archivio diocesano

GUASTALLA. La chiusura invernale, dovuta allo scarso riscaldamento, dell’Archivio diocesano di Guastalla, è servita a compiere – grazie anche alla disponibilità di un gruppo di volontari – un ampio...

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GUASTALLA. La chiusura invernale, dovuta allo scarso riscaldamento, dell’Archivio diocesano di Guastalla, è servita a compiere – grazie anche alla disponibilità di un gruppo di volontari – un ampio riordino di larga parte del materiale custodito. L’operazione è servita a facilitare la consultazione, da parte degli studiosi, di una mole imponente di documenti. Ed ora finalmente si riparte.

È stata infatti programmata un’apertura settimanale, ogni giovedì dalle 9 alle 18, con una breve pausa soltanto all’ora di pranzo. Le quattro sale di deposito sono state suddivise e articolate. Nelle prime due sono stati posti gli archivi delle parrocchie ex guastallesi che sono stati affidati in custodia; nella terza si trovano gli archivi diocesani e abbaziale mentre la quarta ospita l’archivio del seminario e quello capitolare. Intanto è in corso la catalogazione di volumi riguardanti la storia locale. Accanto agli scaffali e ai tavoli di lettura sono stati inoltre posti dei computer e ciò consentirà la consultazione sia del materiale cartaceo che di quello informatizzato. Una mole imponente di libri e documenti occupa gli scaffali in parte già riordinati, anche se il lavoro deve proseguire. Significativo a tal fine è stato l’apporto della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla e in particolare di monsignor Alberto Nicelli e don Roberto Gialdini oltre che di alcuni studiosi locali. Preziosa la schedatura dei vari settori e in particolare delle collezioni di parrocchie, benefici, collazioni parrocchiali. Ciò ha portato alla formazione di indici che facilitano le ricerche su parrocchie e parroci in zona negli ultimi quattrocento anni.

Sempre di più l’archivio diocesano guastallese sembra destinato a diventare un punto di riferimento obbligato per chi voglia andare a riscoprire le vicende non solo locali. Basti pensare a quando, nell’Ottocento, per ampliare l’esiguo territorio diocesano guastallese, vennero aggregate anche le sei parrocchie dei comuni di Luzzara e Reggiolo e, più tardi ma nello stesso secolo, anche quelle di Villanova e Tagliata. Che crebbero ulteriormente con Novellara, Fabbrico, Campagnola, Boretto, Brescello, Gualtieri fino ad arrivare a ben 26. Fino a quando, nel 1970, si chiuse un ciclo millenario e il Vaticano fissò definitivamente l’unificazione di Guastalla con Reggio che diventò realtà nel 1986. Sono dunque tanti i documenti da leggere e consultare. Ed ora l’archivio diocesano guastallese torna alla portata di tutti. (l.v.)



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