Gazzetta di Reggio

Tra razionale e irrazionale con il MagdaClan Circo

di Linda Magnoni
Tra razionale e irrazionale con il MagdaClan Circo

Stasera e domani la compagnia in scena alla Corte Ospitale di Rubiera «Vi mostreremo in anteprima “Emisfero”, uno spettacolo sulla mente umana»

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RUBIERA. Stasera e domani (ore 21) alla Corte Ospitale di Rubiera andrà in scena “Emisfero”, lo spettacolo della compagnia MagdaClan Circo. L’evento segna la fine del periodo di residenza artistica della compagnia negli spazi della Corte Ospitale e sigla l’inizio della rassegna estiva “L’Emilia e una notte”, che si terrà nel chiostro della stessa corte nei mesi di giugno e luglio.

MagdaClan è una compagnia di circo contemporaneo che comincia a formarsi circa dieci anni fa alla scuola di circo Flic di Torino: è qui che si sono incontrati i fondatori Alessandro Maida, Giorgio Bertolotti, Daniele Sorisi, Giulio Lanfranco, Erika Bettin, Davide De Bardi e Roberto Magro. Nasce definitivamente nel 2012, all’Esac di Bruxelles, dando vita a una compagnia formata da quindici persone, tutte sotto i 35 anni. Da ormai sette anni MagdaClan porta avanti un’idea di circo contemporaneo improntato alla ricerca continua, attraverso la destrutturazione degli attrezzi e delle figure, verso un linguaggio popolare e multiforme che, unendo diverse arti, sia in grado di rappresentare la complessità dell’uomo e del mondo attuale. “Emisfero”, la quarta produzione della compagnia, parla proprio di questo: «È una riflessione su quell’incredibile universo che è la mente umana – dice Giulio Lanfranco, interprete e coautore – e sulla dicotomia tra gli emisferi opposti, quello razionale e quello irrazionale». Un omaggio al meccanismo che regola l’essere umano e alla complessità del quotidiano, una ricerca in continua evoluzione che riflette il metodo di lavoro e la filosofia di vita della compagnia.

«Quello che vedremo in anteprima alla Corte Ospitale – continua Giulio – non si può ancora definire un vero e proprio spettacolo, perché è in perenne mutamento. La forma definitiva sarà presentata al Dinamico Festival di Reggio Emilia, a settembre». Come in ogni loro rappresentazione, infatti, la drammaturgia si costruisce sul campo, in un continuo lavoro di ricerca collettiva. Cinque acrobati si destreggeranno tra palo cinese, scale di equilibrio, verticali, ruota tedesca e giochi icariani, accompagnati dalle melodie di tre musicisti. Lo spettacolo verrà portato in tournée in varie città italiane e non, prima di tornare a Reggio. «Siamo un collettivo nomade, siamo stati spesso all’estero, ma poi abbiamo deciso di dedicarci prevalentemente all’Italia per contribuire a diffondere anche qui la cultura del circo contemporaneo. E possiamo dire di esserci riusciti, perché le cose stanno cambiando: nascono e crescono compagnie, festival e rassegne. Persino il ministero ha recentemente riconosciuto la dicitura “circo contemporaneo”».

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