Benati con “Arpabirmana” a Rimini
Il pittore reggiano ospite della terza Biennale del disegno al Palazzo del Podestà
REGGIO EMILIA. Si è inaugurata sabato al Palazzo del Podestà di Rimini, dove resterà aperta fino al 15 luglio, la mostra “Arpabirmana” del pittore reggiano Davide Benati e curata da Alessandra Bigi Iotti. La mostra di Davide Benati nell’ambito della terza Biennale del Disegno di Rimini riunisce gli acquarelli del pittore reggiano: una ventina di opere, quasi tutti trittici, acquarelli su carta di riso nepalese incollati su tela.
Una pittura sapiente, quella di Davide Benati, dove il colore afferma la propria presenza tra le forme dell'opera e le forme naturali. Sono apparizioni che hanno complesse matrici e una “astratta”" costruzione tonale. Fedele alle sue ispirazioni, l’artista rivendica la centralità della pittura; come afferma Flaminio Gualdoni «del dipingere, del quadro, il suo statuto di unica condizione intellettualmente ed empiricamente credibile».
Nelle opere di Benati le forme della natura si fondono in modo magistrale con le fibre vegetali della carta di riso, fatta a mano. La carta per l’artista non è infatti solo un supporto, ma il mezzo per raggiungere la perfetta coesione tra le grandi superfici cariche di colori trasparenti e i frammenti di paesaggi sensuali. Benati lavora attraverso la sovrapposizione di numerosi fogli di carta dipinta ad acquerello, tecnica che gli permette attraverso la trasparenza del mezzo espressivo, di accentuare gli effetti della carta e della sua grana.
Davide Benati, nato a Reggio Emilia il 23 febbraio 1949, frequenta il Liceo artistico di Modena e, successivamente l'Accademia di Brera a Milano, dove è stato titolare delle cattedre di anatomia e di pittura. Ha insegnato anatomia all'Accademia di Belle Arti di Bologna. La mostra personale d'esordio è, nel 1972, alla Galleria II Giorno di Milano; il suo curriculum espositivo, già significativo negli anni Settanta, anni intensi di ricerche e di sperimentazioni, si arrichisce, negli anni Ottanta, di mostre personali e di partecipazioni ad esposizioni di gruppo di particolare rilievo e prestigio, anche internazionali. Significativo è pure l'elenco delle partecipazioni a importanti rassegne di gruppo e delle mostre personali in gallerie private italiane e straniere. Attualmente lavora con la Galleria Marlborough Monaco.
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