Reggio lo onorò con una rassegna al Rosebud
REGGIO EMILIA. I grandi vecchi del cinema se ne vanno. Ieri la notizia che anche Ermanno Olmi ci ha lasciati. Il grande regista bergamasco, autore di film bellissimi e amatissimi, se n’è andato...
REGGIO EMILIA. I grandi vecchi del cinema se ne vanno. Ieri la notizia che anche Ermanno Olmi ci ha lasciati. Il grande regista bergamasco, autore di film bellissimi e amatissimi, se n’è andato avendo accanto la moglie e i figli. I funerali, come desiderava e in linea con una vita piena di affetti e amicizie ma riservata, si svolgeranno in forma privata. A Reggio Emilia nel 1990 l’Ufficio Cinema del Comune organizzò una retrospettiva intitolata “Lontano da Roma – Il cinema di Ermanno Olmi”, ciclo che portò anche alla realizzazione del libro “Lontano da Roma”, primo tentativo sistematico di riflessione critica su Ermanno Olmi. “L’albero degli zoccoli” (nel 1978 quando uscì al cinema ci portarono a vederlo al cinema con la scuola ndr), “Lunga vita alla signora”, “La leggenda del santo bevitore” ma anche “Il tempo si è fermato”, “Il posto”, “I fidanzati” e “I recuperanti”, i suoi primi lungometraggi girati in bianco e nero, vennero proposti (insieme a tantissimi altri titoli) al Rosebud. Ermanno Olmi in quell’occasione non venne a Reggio perché era già ammalato. La prefazione del libro doveva essere scritta da Nanni Moretti, grande amatore del cinema di Ermanno Olmi. Moretti però non riuscì – a parer suo – a scrivere nulla di appropriato e l’unica cosa che dichiarà fu: «Invidio Olmi perché ha sempre fatto il cinema lontano da Roma». Di qui il titolo del libro e della rassegna. Olmi rimane il vero e unico discepolo di Roberto Rossellini. Il solo che ha saputo raccogliere fino in fondo l’idea di cinema come testimonianza del presente e come moralità. Come altri grandi vecchi del cinema ci mancherà, ma per fortuna i film rimangono e continuano a parlarci.
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