Lassociazione riparte con “Möi”
Su internet la campagna di raccolta fondi per l’album di rabbia e rinascita
REGGIO EMILIA. Pronti a ripartire, a spurgare la tosse cattiva e a riprendere dopo la pioggia. Mancano ancora più di due mesi alla fine della campagna di crowdfunding lanciata da Lassociazione per realizzare il proprio nuovo album, “Möi”. Un titolo ingannevole, perché il richiamo non è al francese ma al dialetto del Crinale reggiano, sin dal primo disco una delle caratteristiche della formazione reggiana. “Möi” significa “fradicio”, “zuppo”, il modo in cui ci si ritrova dopo essersi imbattuti in una tempesta senza ombrelli e giacche. Ed è così che si sentivano nei mesi scorsi le colonne de Lassociazione, i fondatori Giorgio Galassi, Marco Mattia Cilloni e Gigi Cavalli Cocchi. Dopo anni di dischi, concerti, collaborazioni, era arrivato un momento di pausa ma alla fine la voglia di proseguire a gran ritmo ha vinto. La formazione folk-rock nata ormai nove anni fa ha deciso di registrare il proprio quarto disco in studio, ed ha già iniziato i lavori nelle sale di Daniele Bagnoli a Castelnovo Monti. Per sostenere il tutto, ha poi deciso di affidarsi al crowdfunding: si tratta di una raccolta fondi costruita su una piattaforma internet, a cui chiunque può partecipare. I promotori presentano il loro progetto e l’obiettivo economico da raggiungere, in questo caso tremila euro. In palio mettono diversi premi, che ovviamente variano in base all’importo donato. Con Lassociazione si va da 2 euro di sostegno simbolico ai 9 euro per ricevere l’album in formato digitale e così a crescere, con bonus sempre più corposi, come magliette, vinili e cofanetti di precedenti lavori. Il portale scelto è BeCrowdy: per contribuire bisogna andare sul sito www.becrowdy.com e cercare “Lassociazione” per trovare tutte le opzioni di dono e di pagamento. Il disco conterrà brani dalle sonorità folk-rock in cui i fiati e il violino giocano un ruolo importante. I testi saranno divisi fra brani in italiano ed altri in un dialetto montanaro che unisce parole e forme verbali di alcuni dei paesi del Crinale. Parole di rabbia e di rinascita, come quelle della “tosse cattiva” che si espelle solo cure e permanenze in luoghi salubri, per citare uno dei testi in arrivo.
Adriano Arati
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