Gazzetta di Reggio

Domani in San Filippo il concerto degli allievi di Sonia Ganassi

 Domani in San Filippo il concerto degli allievi di Sonia Ganassi

REGGIO EMILIA. Continua l’esperienza didattica di Sonia Ganassi, che mette in atto con un incarico presso l’Istituto musicale Peri: un impegno per lei divenuto costante, e a cui attende con passione...

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REGGIO EMILIA. Continua l’esperienza didattica di Sonia Ganassi, che mette in atto con un incarico presso l’Istituto musicale Peri: un impegno per lei divenuto costante, e a cui attende con passione tra le varie recite in teatro.

«Mi piace molto insegnare, sento che è un lavoro per me – dice – Ma non vorrei dedicarmi solo ad allievi già avanti negli studi, che si devono specializzare, ma anche a coloro che partono da zero». Domani alle 21, nella chiesa di San Filippo, il mezzosoprano presenterà i suoi allievi nell’ambito delle manifestazioni musicali della Far- Studium Regiense. A fine corso, i ragazzi proporranno un concerto lirico accompagnati al pianoforte da Elisa Montipò, brillante pianista. Quest’anno Sonia ha insegnato non solo alla masterclass, ma anche “Prassi esecutiva con l’orchestra”, una materia complementare per il biennio. Domani si esibiranno proprio gli allievi della masterclass insieme ad due altri suoi allievi. «Sento come fosse una sorta di debutto come insegnante – commenta – un percorso che ho cominciato da poco, con qualche pausa in calendario, ma che mi interessa molto. Mi gratifica poter trasmettere quello che apprendo stando sul palcoscenico».

Sono dieci le voci che si esibiranno: i soprani Alice Molinari, Anna Capiluppi, Fanny Bellotto, Li Yun Jie, Matilde Bondioli; i mezzosoprani Marina Serpagli, Martina Debbia, Paola Lo Curto, Simona di Capua; il tenore Marco Guidorizzi. E saranno alle prese con brani celebri del repertorio di Verdi, Bellini, Mozart, Rossini, Mascagni e Bizet. «Ogni allievo è un mondo a sé e quindi le lezioni devono essere personalizzate. Riscontro in generale diverse carenze tecniche ma anche tante lacune musicali, e non parlo solo di solfeggio ma difficoltà a fraseggiare, a dosare i colori... Questo l’ho notato anche all’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e all’Accademia Verdiana di Parma, dove ho incarichi di docenza». Tra le nozioni tecniche più complesse e delicate da trasmettere, Sonia Ganassi cita «l’appoggio del fiato e il sostegno diaframmatico» e mentre illustra le varie tematiche tiene a sottolineare che da quando insegna “controlla” se stessa in modo più profondo: «Proprio al Devereux a Parma, ad un certo punto mi sono resa conto che quando respiro metto in tensione tutti i muscoli addominali e anche la schiena… Dovendo spiegare agli altri, adesso analizzo maggiormente le mie reazioni, mentre canto». Tiene a sottolineare, cosa non da poco, che non è gelosa dei suoi segreti: «Se mi capita una giovane collega che canta il mio repertorio, non ho alcun problema ad insegnarle ciò che ho imparato; e questo nell’ottica di far fare ad ognuno un percorso specifico. Tuttavia parto sempre dall’idea che ciascuno ha del canto. Confesso che c’è solo una cosa che faccio fatica a capire, sono i tenori: non capiscono come cantano e quello che fanno». Per quanto riguarda gli impegni teatrali, giovedì 17 maggio Sonia Ganassi sarà protagonista a Bergamo in un concerto-spettacolo in cui canterà recital di arie di Rossini (Barbiere, Moise) e Donizetti (Maria Stuarda, Favorite ed Enrico di Borgogna) presentate e commentante da Francesco Micheli direttore del Festival Donizetti, per poi cantare al Massimo Palermo, per la prima volta in Italia, Cavalleria Rusticana. (g.b.)

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