Gazzetta di Reggio

OPere dal 1975 al 1985  

“Limina”, la poetica astratta di Dorazio

“Limina”, la poetica astratta di Dorazio

L’inaugurazione domani (ore 18) alla VV8artecontemporanea

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REGGIO EMILIA. Piero Dorazio e VV8artecontemporanea di Reggio Emilia. Da domani al 24 giugno, quella linea che è stata capace di coniare una delle espressioni più all’avanguardia e significative dell’astrattismo italiano del secondo Novecento s’innesta nel fil rouge che da oltre dieci anni definisce la ricerca di una galleria d’arte che non manca mai di distinguersi per la qualità della sua proposta culturale. Nasce così “Limina”, la mostra dedicata al decennio 1975-1985 di Piero Dorazio che espone 14 opere tra quadri di grande, medio e piccolo formato. Realizzata in collaborazione con la galleria Lorenzelli Arte Milano, la rassegna sarà inaugurata domani alle 18.

“Limina” si richiama al ruolo innovatore e a quella tensione verso la ricerca dell’essenza ultima che ha sempre caratterizzato Dorazio fin da quando nel 1947 l’artista fondò il gruppo Forma 1, per poi affermarsi sulle maggiori ribalte nazionali e internazionali dell’arte contemporanea. “Limina” è la scelta fuori dalle righe di un periodo dell’opera di Dorazio ancora poco frequentato dal mercato dell’arte, ma che raccoglie l’espressione più matura della poetica dell’artista, quando l’esuberanza del colore tipica degli anni ’70 e ’80 viene domata dal rigore della linea, punta di riflessione più alta raggiunta nel rifugio dell’antico convento di Todi, dove Dorazio si stabilì nel 1974.

Importante il curriculum di Dorazio nato a Roma nel 1927 e morto a Perugia nel 2005. Dopo il liceo classico, negli anni ’40 approfondisce da autodidatta il suo interesse per la storia dell’arte, sensibilizzato anche dalla frequentazione dello studio del pittore Aldo Bandinelli. La sua formazione prosegue con gli studi incompiuti di architettura a La Sapienza di Roma. Le sue relazioni con gli artisti di quel periodo lo portano a fondare nel 1947 il gruppo Forma 1 insieme a Giulio Turcato, Concetto Maugeri, Antonio Sanfilippo e Carla Accardi. Nello stesso anno, entra in contatto con i maggiori artisti internazionali recandosi a Parigi, dove nel 1948 espone al “Salon des réalités nouvelles”. Nel frattempo, a Roma, è presente alla Quadriennale e contribuisce alla mostra “Arte astratta in Italia”. Invitato nel 1953 alll’Università di Harvard, si trasferisce a New York dove presenta la sua prima personale. Tornato in Italia, nel 1957 presenta la sua prima personale a Roma. Nel 1960, all'Università di Pennsylvania, Filadelfia, inizia a dirigere il dipartimento di Belle Arti. Nel 1961 riceve il Prix Kandinsky e nel 1962 viene invitato a far parte del Gruppo Zero. Da qui è una successione di esposizioni e di successi in Italia e all’estero con viaggi che lo portano in Grecia, Medio Oriente e Africa finché nel 1974 si trasferisce definitivamente a Todi.

“Limina” sarà visitabile in via dell’Aquila 6 da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30, o su appuntamento (tel. 0522/432103).

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