“Stati d’animo” al Palazzo dei Diamanti
Ieri, nella Saletta Gualdi, la curatrice Chiara Vorrasi ha presentato la mostra ai reggiani
REGGIO EMILIA. Si può visitare fino al prossimo 10 giugno al Palazzo dei Diamanti e la presentazione di ieri pomeriggio a Palazzo Magnani, c’è da giurarci, convincerà molti reggiani a mettersi sulle tracce di “Stati d’animo”. “Stati d’animo. Arte e psiche tra Previati e Boccioni” è il titolo della mostra inaugurata il 3 marzo scorso a Ferrara curata da Chiara Vorrasi, Fernando Mazzocca, Maria Grazia Messina. È stata Chiara Vorrasi, ieri nella saletta Gualdi, a introdurre un’esposizione che si propone di posare uno sguardo nuovo sull’arte italiana di fine Ottocento. Nella rassegna viene infatti indagata per la prima volta la poetica degli stati d’animo: dipinti manifesto come “Ave Maria a trasbordo” di Giovanni Segantini, “Maternità” di Gaetano Previati, il trittico degli “Stati d’animo” di Umberto Boccioni e altre importanti opere dell’arte italiana e internazionale tra Otto e Novecento, conducono i visitatori in un viaggio nei territori dello spirito. «Siamo partiti – sottolinea Chiara Vorrasi – dall’artista ferrarese Gaetano Previati che fondamentalmente è stato l’ultimo dei romantici e insieme padre spirituale del futurismo. Ci siamo chiesti come mettere alla prova questa figura: ecco il punto di partenza. Quindi abbiamo individuato un tema portante condiviso dai futuristi e siamo arrivati agli “stati d’animo” presenti nella ricerca di diversi autori. La mostra consiste proprio in una sequenza di sale tematiche che corrisponde a un viaggio attraverso gli stati d’animo».
Un viaggio pieno di sorprese e di richiami alla contemporaneità che sarà possibile intraprendere fino al 10 giugno, tutti i giorni, dalle 9 alle 19.
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