Gazzetta di Reggio

Campani: «Ora porto Notre Dame al festival»

di Linda Magnoni
 Campani: «Ora porto Notre Dame al festival»

L’artista reggiano, interprete del famoso musical, questa sera a San Polo per chiudere Rievocandum 

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SAN POLO D’ENZA. Lo spettacolo “Notre Dame de Paris” arriva a San Polo d’Enza e, questa sera, chiuderà alla grande il festival Rievocandum, la manifestazione di tre giorni organizzata dalla Contrada della Corte. Ospite speciale del Rievocandum sarà, infatti, Lorenzo Campani, cantante e interprete dello spettacolo prodotto da David Zard Group. Classe 1973, reggiano doc, Campani vanta collaborazioni con musicisti del calibro di Maurizio Solieri, il chitarrista di Vasco Rossi, al cui fianco ha suonato per anni in apertura dei concerti. Nel 2013 partecipa alla prima edizione di “The Voice”, mentre l’anno successivo realizza un disco con Mogol, in cui interpreta brani di Lucio Battisti in versione rock. Dal 2011, in occasione del decimo anniversario di “Notre Dame de Paris”, Campani viene selezionato da Riccardo Cocciante per il ruolo di Clopin e di Quasimodo.

Come mai Lorenzo hai deciso di portare “Notre Dame” a Rievocandum?

«Tutto è nato grazie al mio regista, Andrea Bonvicini: stavamo cercando un set per girare il video del mio ultimo singolo, che uscirà il 25 maggio. Rievocandum, con la sua atmosfera medievale, era perfetto. Così abbiamo conosciuto i ragazzi dell’organizzazione, che sono stati disponibilissimi».

Che canzone è?

«Si intitola “Come Jon Snow”, il protagonista de “Il Trono di Spade”, e nel video parteciperanno i ragazzi del Rievocandum insieme alla scuola di danza Arcadia di Reggio. È un genere “funky-nerd”, proprio come me: mi piacciono i supereroi e i film che sanno staccare dalla realtà…».

Invece stasera cosa canterai?

«Sicuramente “Bella”, “La corte dei miracoli”… tutti brani dello show. “Notre Dame de Paris” è uno spettacolo a cui sono molto legato perché mi ha permesso, innanzitutto, di interpretare due personaggi tra i più amati dal pubblico. Poi ho potuto cantare all’arena di Verona».

Come si conciliano i ruoli di cantante e attore?

«È stato con “Notre Dame de Paris” che ho cominciato ad avvicinarmi alla recitazione, dopo essermi dedicato tanto alla musica. Per un musical come questo ci definiamo “cantattori”».

Progetti in corso?

«In questi giorni sto collaborando a uno spettacolo realizzato dai ragazzi dell’Istituto Comprensivo Correggio 1: “SS9, un viaggio sonoro attraverso la via Emilia”. È un lavoro in cui ripercorriamo le orme di artisti nostrani, da Ligabue ai Modena City Ramblers, con la partecipazione di Mara Redeghieri degli Üstmamò. La prossima replica è il 3 giugno all’Asioli».

E per il futuro?

«Quest’estate uscirà il nuovo disco di Solieri, in cui c’è un mio pezzo. Poi, ad agosto, ho in programma un tour con la “Magna Grecia”, l’orchestra stabile del comune di Taranto. Sono trenta musicisti che hanno riarrangiato le canzoni di Lucio Dalla, un lavoro straordinario. Mi piacerebbe, un giorno, portarlo anche nella mia Reggio.



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