Il recupero delle opere d’arte nei luoghi colpiti dai terremoti
REGGIO EMILIA. Questa sera (ore 21) al cinema Rosebud, verrà presentato “ArtQuake – L’arte salvata”, documentario prodotto da Tiwi Studio con Sky Arte HD e con il contributo di Emilia Romagna Film...
REGGIO EMILIA. Questa sera (ore 21) al cinema Rosebud, verrà presentato “ArtQuake – L’arte salvata”, documentario prodotto da Tiwi Studio con Sky Arte HD e con il contributo di Emilia Romagna Film Commission. Il film, girato da Andrea Calderone e scritto da Elisabetta Severoni e Maria Teresa Grillo, ripercorre alcuni dei più drammatici terremoti che hanno coinvolto la nostra penisola concentrandosi su un aspetto: il recupero delle opere d’arte nei luoghi colpiti.
«L’idea principale – spiega il regista Andrea Calderone – era lavorare su due piani: quello tecnico, cioè sulle modalità di recupero e restauro delle opere danneggiate, e su quello sociologico. Ci siamo chiesti che cosa succede agli abitanti che, dopo aver perso la casa e gli affetti, si ritrovano senza quei punti di riferimento che hanno sempre avuto». Una domanda che ha portato la troupe, dal gennaio dell’anno scorso, in un viaggio attraverso l’Italia, per otto mesi di lavorazione. A partire dall’Emilia Romagna, nel Palazzo Ducale di Sassuolo, dove sono state trasportate le opere danneggiate dal sisma del 2012, per arrivare nel Belice, sconvolto dal terremoto del 1968. Ma anche nel duomo di Gemona, in Friuli, a L’Aquila, ancora ferita dopo dieci anni. Assisi, Spoleto, Norcia e la sua Basilica di San Benedetto. Ad accompagnare le immagini, una serie di interviste a restauratori, sismologi, uomini e donne delle istituzioni, tra cui lo storico dell’arte Claudio Strinati. Al termine della proiezione sarà possibile incontrare il regista e il team di Tiwi.(l.m.)
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