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La cultura sullo smartphone con la App dei Musei Civici

La cultura sullo smartphone con la App dei Musei Civici

REGGIO EMILIA. Negli ultimi anni tutto è diventato digitale, persino la cultura. Durante la “Notte europea dei Musei” sarà possibile iniziare un nuovo percorso di conoscenza dell’arte che...

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REGGIO EMILIA. Negli ultimi anni tutto è diventato digitale, persino la cultura. Durante la “Notte europea dei Musei” sarà possibile iniziare un nuovo percorso di conoscenza dell’arte che caratterizza la città e non solo, grazie al capitolo dedicato ai “Musei digitali”. Verrà inaugurata e proposta una nuova App per gli smartphone facilmente scaricabile dal sistema Apple e Android.

Il sistema museale reggiano continua così il suo progetto di connettività e promozione della cultura del territorio grazie anche al contributo di Ibc Emilia Romagna che ha ideato l’app.

Sabato con le aperture straordinarie, la musica e gli spettacoli si potrà sperimentare questa innovazione. Informazioni, orari di apertura e chiusura, segreti su nuove e vecchie opere e persino percorsi tematici ed eventi saranno alla portata di un click. Grazie alla tecnologia beacon, infatti, all’interno del museo i principali punti di attrazione e i “pezzi” forti delle varie collezioni non saranno più nascosti, mentre i gps point potranno essere utili per dare informazioni su particolari luoghi o monumenti nelle vicinanze. Da non tralasciare i QRcode, codici tecnologici appositamente creati, posti sui monumenti e le installazioni che una volta scansionati offriranno nozioni aggiuntive rispetto alle consuete didascalie.

Tramite questo sistema, durante la “Notte dei musei” si darà voce ai protagonisti della antica Regium Lepidi con l’attivazione dell’audio-percorso “Ascolta la mia storia!” in collaborazione con “Insieme per il Teatro”; allo stesso modo potranno i visitatori saranno guidati tra le sale del Museo del Tricolore e della Galleria Parmeggiani.

Vista la facilità di accedere alle collezioni museali tramite web, sarà possibile aumentare il bacino di visitatori e raggiungere nuovi pubblici, obiettivo dichiarato dall’adesione al progetto “Google Art & Culture” attivato nel 2013. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il potenziamento della rete wi-fi presso il Palazzo dei Musei, 37 hot spot interni e 2 esterni, e nei nuovi centri culturali della città che ne erano sprovvisti. (n.n.)

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