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Alla Cavallerizza l’inno alla “vita fragile” con Festina Lente

Alla Cavallerizza l’inno alla “vita fragile” con Festina Lente

REGGIO EMILIA. Ritorna, per festeggiare i quarant’anni della Legge Basaglia, il Festina Lente Teatro di Andreina Garella con lo spettacolo itinerante “La vita fragile”, in programma domani e...

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REGGIO EMILIA. Ritorna, per festeggiare i quarant’anni della Legge Basaglia, il Festina Lente Teatro di Andreina Garella con lo spettacolo itinerante “La vita fragile”, in programma domani e domenica, dalle 16 alle 19 alla Cavallerizza.

Impegnata dal 2002 a condurre un progetto di laboratorio teatrale rivolto a persone con fragilità e disagio psichico, la Garella, anche in questo nuovo lavoro, vuole sottolineare come la fragilità sia una delle tante forme di stare al mondo, dando spazio ad altri modi di essere. “La vita fragile” si presenta come un percorso dove si svolgono, in contemporanea, diverse azioni teatrali, che si ripeteranno ininterrottamente. Gli spettatori, così come i visitatori di una mostra, potranno seguire le indicazioni o scegliere liberamente il proprio tragitto e le “stazioni” in cui soffermarsi. Nel foyer del teatro, psichiatri, artisti, storici, cittadini, racconteranno il loro rapporto con la Legge Basaglia per ricordare a tutti che in Italia non si dovrà rispondere mai più al disagio psichico con l’internamento, la segregazione e l’esclusione.

«La vita fragile – spiega Andreina Garella – è dedicata a tutti quelli che non lo fanno apposta, a chi è un poeta e non lo sa, a chi arriva sempre un po’ dopo e a chi lo aspetta, alla libertà, a chi è gentile, a chi è timido, a chi è mite, a chi non è indifferente, alle differenze, a chi tiene sempre le porte aperte, a tutte le persone nascoste, invisibili, fragili, a chi è ancora capace di ascoltare e tacere, alle parole che guariscono, alle parole fragili, a chi ha male all’anima, alla follia che è in noi, alla fragilità del silenzio, a chi non sa cos’è la follia, può essere tutto o niente, a chi ha dimostrato che l’impossibile può diventare possibile, che il teatro l’abbia sempre vinta».

Lo spettacolo, su ambientazione di Mario Fontanini, realizzato in collaborazione con Dipartimento di Salute Mentale Ausl di Reggio Emilia e Scandiano e Fondazione I Teatri, vede in scena il gruppo “fuori dall’ordinario” composto da Stefano Barbieri, Elena Beltrami, Luciano Bertazzoni, Marco Cavalli, Giovanni Coli, Carmine Cirillo, Marco Di Franco, Gaia Gambarelli, Monica Gandolfi, Giampaolo Gualtieri, Caterina Iembo, Giuliano Iembo, Patrizia Marcuccio, Stefano Marzi, Karmen Montanaro, Antonia Prandi, Gianluca Tagliavini, Massimo Torri, Aurelio Vergai accompagnati dalle musiche travolgenti della Banda di Quartiere di Reggio Emilia diretta da Emanuele Reverberi.

Sono previsti cinque turni d’ingresso. Il pubblico entrerà in modo scaglionato, ogni 3/4 minuti, nei seguenti orari: 16-16.30, 16.30-17, 17-17.30, 18-18.30, 18.30-19. (g.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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