Gazzetta di Reggio

In città c’è un autobus sulle orme di Rodari

In città c’è un autobus sulle orme di Rodari

È uno degli spettacoli in programma, curato dal Teatro dell’Orsa Alla Galleria Parmeggiani domani e domenica “I lettini delle storie”

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. È tempo di Reggionarra. Da oggi a domenica la città si accende di storie e viene invasa da bambini e narratori. Quest’anno si parla di “Incontramenti” (una parola inventata da Giuseppe, 5 anni, e che significa “che resti con le persone”) a teatro, nelle piazze, nei musei, nei cortili.

Tra le novità, un Rodaribus itinerante, i lettini della buonanotte tra i dipinti della Galleria Parmeggiani, un viaggio fin nelle viscere del Teatro Valli... E racconti tradotti nei linguaggi dei segni, in braille e con la comunicazione aumentativa.

I LETTINI DELLE STORIE Non un semplice spettacolo, ma un articolato e visionario progetto, a cura del Teatro dell’Orsa di Reggio Emilia: attraverso un bando pubblico (promosso dalla Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e con l’Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia) è stato creato un gruppo di giovani provenienti da tutta Italia, interessati a sperimentare un percorso di formazione sull’arte di raccontare storie. Il corso, progettato e condotto da Monica Morini e Bernardino Bonzani in collaborazione con la formatrice e vocalista Antonella Talamonti, darà vita domani e domenica alla Galleria Parmeggiani a un’esperienza unica nel suo genere.

Protagonisti di questo evento-spettacolo saranno dieci narratori che, assieme a Bernardino Bonzani, Monica Morini e agli spettatori presenti, daranno vita ad altrettanti lettini narranti: «Nel tempo del c’era e non c’era – spiega Bonzani – si può scivolare in un luogo incantato, quasi di sogno, dentro a un lettino. Con la testa sul guanciale, sotto candide lenzuola, nel cuore di un museo in compagnia di unicorni, angeli, cavalieri erranti, creature alate, un canto ci culla, una voce ci guida. Ogni spettatore è accolto e accudito da un rituale di gesti antichi. Chi ci racconta una storia intreccia ponti di parole che portano lontano, oltre il buio, tra il qui e il là. Il tempo si fa quieto, dopo l’ultima parola, nel silenzio galleggia un firmamento di stelle».

Continua Monica Morini: «Entrare nel cuore di una galleria d’arte, muoversi dentro la bellezza suscitata da oggetti parlanti, come in un’antica fiaba, far vibrare la relazione intima che si instaura tra uno spettatore e un narratore fa parte degli straordinari “incontramenti” che tutti i processi creativi di Reggionarra hanno tenuto a cuore». “I lettini delle storie”, evento inserito nel programma della dodicesima edizione di Reggionarra, è in programma (per piccolissimi gruppi di bambini e adulti) domani alle 18.30, 19, 19.30, 20, 20.30, 21 e 21.30; domenica alle 11, 11.30 e 12.

RODARIBUS Ma quello dei lettini non sarà l’unico spettacolo organizzato dal Teatro dell’Orsa. Nell’ambito di Reggionarra la compagnia presenterà il singolare progetto Rodaribus e lo spettacolo “A ritrovar le storie”. «Il Rodaribus – spiega Monica Morini – è un autobus con fermate straordinarie. Un viaggio in compagnia delle storie, una città che si apre alla fantasia attraverso strade di cioccolato e palazzi di gelato. Un autobus capace di alzarsi in volo al segnale di un semaforo blu. Una girandola di parole e rime a spasso nel tempo». L’iniziativa è realizzata in collaborazione con i genitori/narratori del Cerchio delle Parole per un pubblico di tutte le età. Partenza da piazza Domenica Secchi, per arrivare a piazza Martiri del 7 Luglio passando per piazza del Monte. “Rodaribus” è in programma domani alle 15.30, con replica alle 17.30.

A RITROVAR LE STORIE I suggestivi chiostri di San Domenico, invece, domenica alle 18 accoglieranno una replica a ingresso gratuito del fortunato spettacolo “A ritrovar le storie”, interpretato dagli stessi Monica Morini e Bernardino Bonzani, per l’occasione in scena assieme a Franco Tanzi: «C’è un paese a Tarot dove gli uomini hanno perso le parole. Ma un giorno da lontano arriva un saltimbanco con un carretto bislacco e sulla piazza tornano a fiorire le storie. Schegge di memoria chiamano racconti divertenti e commoventi, le parole fanno vivere sulla scena animali, alberi, santi, briganti e anche un’antica comare che custodisce il segreto della vita».

Info su www.reggionarra.it.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google