Gazzetta di Reggio

L’omaggio a Puccini nella stagione dell’opera

di Giulia Bassi
L’omaggio a Puccini nella stagione dell’opera

Svelati i titoli principali di Danza, Concerti, Musical e Aperto. Il bilancio chiuso in attivo, in aumento gli abbonamenti

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REGGIO EMILIA. Un’aria diversa si respirava l’altra sera sul palcoscenico del teatro Valli in occasione della “Cena dei soci” durante la quale, per la prima volta, si è parlato più della stagione futura che di quella passata, chiamata in causa soltanto per la comunicazione dei dati di bilancio.

Il sindaco Luca Vecchi ha rivendicato la scelta di investire nella cultura. Lo testimonia l’aumento del finanziamento da due milioni a due milioni e 200 mila euro. Insieme a Vecchi anche Giammaria Manghi per la Provincia ha ribadito l’assoluta adesione sottolineando la valenza formativa dell’istituzione teatrale.

Per la prima volta la parte del leone l’ha fatta il direttore (generale e artistico) Paolo Cantù che indubbiamente ha fatto una bella impressione per la franchezza dei discorsi che hanno dimostrato quanto gli stia a cuore il teatro. La riflessione comprendeva considerazioni politiche ed altre artistiche, soprattutto ha ribadito l’importanza di “fare sistema” a livello locale dialogando con la Fondazione Nazionale della Danza, Palazzo Magnani e l’Istituto musicale Peri. «L’obiettivo – ha detto – è far crescere un teatro in grado di colpire e incuriosire, sia quando fa riferimento alla tradizione, sia alla contemporaneità; un teatro asistematico ed eterogeneo».

IL BILANCIO I numeri di bilancio legati alla scorsa stagione li ha resi noti il vicepresidente della Fondazione, Giampiero Groppi: la stagione passata si è chiusa con un utile 13.302 euro. I ricavi (7.158.040 euro) provengono principalmente dai fondatori (40.94%) e da botteghino (21,21%, +23% rispetto al 2016): un dato, quest’ultimo, particolarmente positivo. Nei costi (7.090.279 euro) le spese artistiche incidono per il 48,18% (3,4 milioni di euro, + 7%rispetto al 2016), quelle di personale per il 30,85%). In leggero aumento gli abbonamenti: 4.694 nel 2017-2018 (4.534 nel 2016-2017). Nel 2017-2018 (dati non definitivi perché la stagione è ancora in corso) sono 134.886 le persone che hanno frequentato i tre teatri Valli, Ariosto e Cavallerizza (tra stagioni, attività varie dei teatri ed eventi ospitati) per 607 aperture di sipario (media 1.61 aperture di sipario ogni giorno).

LE STAGIONI Per quel che riguarda le anticipazioni, sono 60 i titoli che andranno a comporre la stagione 2018-2019 che sarà inaugurata il 15 settembre con il concerto di Stefano Bollani ed Enrico Rava nell’ambito del Festival Aperto, cartellone che sempre più si arricchisce di proposte variegate. A 25 anni dai leggendari concerti diretti da Frank Zappa e Peter Rundel, che si tradussero in un altrettanto leggendario album “The Yellow Shark”, Peter Rundel torna a dirigere The Yellow Shark con i giovani musicisti dell’Ensemble da Camera Giorgio Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scala. Alain Platel e Les Ballets C de la B tornano a Reggio con la prima nazionale di “Requiem pour L.” realizzato da quattordici musicisti provenienti da diversi continenti che reinventeranno il Requiem di Mozart contaminandolo con jazz, opera e musica popolare africana. A proposito di personalità di spicco: Aperto ospiterà il celebre violinista Gidon Kremer in un progetto nel quale affiancherà Luigi Nono a Mojsei Vajnberg, due compositori di straordinaria intensità poetica.

Nell’Opera, intorno a una stagione che era in parte già programmata, la nuova direzione artistica, con la consulenza musicale di Francesco Filidei, ha costruito un “Focus Puccini” che comprenderà Tosca e Le Villi, l’esordio di Puccini della quale verrà eseguita in prima assoluta la versione dell’edizione critica. Gabriele Vacis porterà in scena l’opera barocca “Serse” di Georg Friedrich Händel, poi l’opera verdiana “La forza del destino” e Andrea Chénier di Umberto Giordano ispirato.

Per i Concerti, la qualità sembra garantita se non altro dal fatto che il cartellone prevede due orchestre blasonate, quanto amatissime: la Mahler Chamber Orchestra, diretta da Daniele Gatti e la Chamber Orchestra of Europe.

Nella Danza, a 35 anni dalla creazione originale, torna in scena Callas, di Reinhild Hoffmann, figura emblematica del teatrodanza, ripensato nel 2017 per i 22 danzatori del Ballet du Grand Théâtre de Geneve. Da Israele approda Batsheva - Young Ensemble, il gruppo di performer “junior” nato nel 1990 e sotto la direzione artistica di quel gigante della coreografia che è Ohad Naharin, ritorna un altro gigante, William Forsythe, in una produzione targata Sadler’s Wells Londra.

Apertura della Prosa con il nuovo spettacolo di Angela Finocchiaro “Ho perso il filo”, ma ci sarà anche Alessandro Bergonzoni, che ritorna doponove anni di assenza, con il suo nuovo “Trasali e scendi”.

Mario Martone riallestisce lo spettacolo “Tango Glaciale”. Un’altra proposta allettante offre offre il cartellone: è "Macbettu", la tragedia shekespeariana che il regista Alessandro Serra ha rasferito dalla Scozia medievale a una Sardegna arcaica e oscuro, traducendo il testo in dialetto (con sottotitoli).

Il Musical riporta a grande richiesta “Mamma Mia”, e poi fa rivivere sul palco la mitica Famiglia Addams con Gabriele Cirilli nel ruolo di Gomez, strampalato capofamiglia di una vera galleria di orrori; arriva anche la trasposizione teatrale di Dirty Dancing.

Oltre ai titoli, sono state annunciate alcune novità circa le modalità di fruizione delle proposte, poiché gli abbonati alle Stagioni 2018 - 2019 potranno arricchire con tre spettacoli extra e a prezzo scontato il proprio abbonamento (che si chiamerà XL; anche il festival Aperto avrà un proprio abbonamento: “Meglio soli o male accompagnati?” perché si potrà utilizzare da soli, in coppia, in gruppo).

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