Gazzetta di Reggio

In duemila al Valli per “Teatro al contrario”

In duemila al Valli per “Teatro al contrario”

REGGIO EMILIA. In duemila al Valli per il “Teatro al contrario”, la particolare visita guidata organizzata in occasione di Reggionarra. Particolare perché a fare da cicerone sono state le persone che...

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REGGIO EMILIA. In duemila al Valli per il “Teatro al contrario”, la particolare visita guidata organizzata in occasione di Reggionarra. Particolare perché a fare da cicerone sono state le persone che al Valli ci lavorano. C’è chi ha raccontato che per pulire tutti i cristalli dell’astrolampo, ad uno ad uno, servono due giorni interi di lavoro. Chi ha ricordato di quella volta che il canto di un grillo rischiò di fare andare a monte un concerto di un quartetto d’archi. Chi parlava di quella volta in cui una botola, invece di andare giù, andò su ed apparve un tavolo che nulla c’entrava con la scena. Sabato e domenica circa 2000 persone, tra bambini e adulti, sono entrati al Municipale per ammirarne i velluti e conoscerne i segreti. Occhi sgranati, telefonini impazziti a forza di selfie, emozione corale a calcare il palcoscenico dove debuttò Pavarotti ed era di casa Claudio Abbado. I bambini hanno avuto il “privilegio” di aprire e chiudere il sipario, hanno fissato increduli la storica macchina della pioggia e del tuono, gli adulti hanno spaziato in quella meraviglia che è la Sala dei Pittori. Molti dei visitatori hanno voluto anche contribuire economicamente al progetto di ristrutturazione della Sala Verdi: sono stati raccolto circa mille euro. Ne servono tanti ancora, ma la raccolta fondi continua.



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