Gazzetta di Reggio

Dalla Columbia University in duomo

I cantori americani eseguono il Requiem di Verdi affiancati dal Coro di Unimore 

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REGGIO EMILIA. Hanno varcato l'Oceano, martedì sera hanno tenuto un concerto nell'Aula Magna dell’Università di Modena e domani sera, nel duomo di Reggio, i cantori della Columbia University di New York, diretti da Gail Archer, eseguiranno, assieme ai colleghi del Coro dell’Università di Modena e Reggio diretto da Antonella Coppi, il Requiem di Giuseppe Verdi.

Il concerto avrà inizio alle 21, è a offerta libera a favore della onlus “Il Pulcino” ed è in memoria di Rebecca Braglia, la giovane rugbista scomparsa per un tragico incidente di gioco, sorella di un componente del Coro reggiano. Il Coro della Università di Modena e Reggio è stato, nell'aprile scorso, ospite dei colleghi americani e, il 27 ha tenuto un apprezzato concerto nella Church of Ascension.

«Sarà un concerto di ampio respiro – commenta Antonella Coppi – verrà eseguito il Requiem di Verdi nella versione per Soli, Coro e pianoforte. L’ambiziosa scelta musicale ha costituito per me e per la mia collega americana (lavoriamo al progetto dall'ottobre scorso) una irrinunciabile occasione didattica, di approfondimento e arricchimento culturale e musicale da offrire a tutti gli studenti membri dei due cori. Come per la realtà del nostro ateneo, anche il Coro della Columbia University di New York è costituito da studenti, docenti e persone che a vario titolo fanno parte della comunità universitaria, provenienti da tutti i corsi di laurea. Due culture, italiana e americana, che ad un primo approccio apparirebbero molto diverse, ma che attraverso la musica e i giovani universitari hanno trovato uno splendido momento di condivisione nello studio e nello scambio culturale. Per questo non potranno mancare l`esecuzione del Gaudeamus Igitur e, come saluto dagli studenti americani, il “Va’Pensiero".

ll concerto viene portato a Reggio proprio nella stessa data – il 25 maggio – in cui fu eseguita alla Scala nel 1874 sotto la direzione dello stesso Verdi, L’opera fu scritta, com'è noto, in memoria di Alessandro Manzoni.



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