Gazzetta di Reggio

«Ritorno con il tributo al grande Morricone»

di Adriano Arati
«Ritorno con il tributo al grande Morricone»

Griminelli e l’Octa Jazz Quartet domani sera in piazza Fiume 

2 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO. Un ritorno a casa per un omaggio «a un compositore come oggi non ce ne sono praticamente più». Domani sera Andrea Griminelli sarà il protagonista del primo grande evento musicale dell’edizione 2018 di festivaLOVE a Scandiano, un tributo ad Ennio Morricone in compagnia dell’Octa Jazz Quartet, formato da Stefano Nanni al pianoforte e fisarmonica, Luciano Zadro alla chitarra e mandolino, Stefano Travaglini al contrabbasso e basso e Gianluca Nanni alla batteria e percussioni. L’appuntamento è alle 22.30 in piazza Fiume nel centro scandianese, per il primo concerto di Griminelli in terra reggiana da anni a questa parte. La serata è a ingresso gratuito e rappresenterà il culmine del primo giorno del densissimo programma di festivaLOVE.

«Sono molto felice di tornare a suonare vicino a casa e di farlo con questa formazione per questo progetto», sorride il flautista correggese.

Cosa significa per lei Ennio Morricone?

«È uno dei più grandi compositori viventi, musicisti come lui non ce ne sono praticamente più, e la nostra collaborazione è di vecchia data».

A quanto risale?

«Ormai saranno trent’anni, ho suonato diverse sue composizioni di musica contemporanea, tante volte ci siamo esibiti insieme e abbiamo anche in progetto un disco a quattro mani».

Conosce bene l’argomento, diciamo.

«Direi di sì, e Morricone mi ha sempre rispettato. Quando hanno inciso il suo nome fra le stelle della Walkf of Fame all’Hollywood Boulevard a Los Angeles ho suonato per lui, era un brano pensato per oboe e dopo avermi ascoltato ha detto che gli avrebbe cambiato nome in omaggio del mio flauto».

Parliamo di un’icona...

«Sì, io giro tutto il mondo, nei paesi orientali Morricone è un assoluto marchio di italianità, la sua popolarità è pari a quella di un Bocelli o del marchio Ferrari».

E i suoi brani sono conosciuti da tutti. Non è rischioso re-interpretarli?

«Anche su questo vado sul sicuro, perché Morricone ha sentito tante volte queste versioni e ha sempre apprezzato. Molti dei suoi brani sono pensati per il flauto, ma abbiamo interpretato anche composizioni in cui lo strumento solista era un altro, di grandi brani da riproporre ce ne sono davvero tanti».

Come nasce questo tributo?

«È nato due anni fa al Festival dei Mondi di Spoleto. L’Octa Jazz Quartet è una formazione molto valida, potremmo rivisitare i brani di Morricone in maniera classica. Il nostro non un vero e proprio tour, ma faremo diverse date».

È anche un modo per tornare a casa, giusto?

«Sì, erano anni che non suonavo in zona e sono molto felice di essere stato invitato. E sono anche felice per il contesto, quello di Scandiano è un festival che unisce tante proposte differenti fra loro, e il luogo dove ci esibiremo è molto suggestivo».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google