Gazzetta di Reggio

AL ROSEBUD 

“Stato di ebbrezza” in anteprima Francesca Inaudi è Maria Rossi

di Carlotta Curti
“Stato di ebbrezza” in anteprima Francesca Inaudi è Maria Rossi

REGGIO EMILIA. Dopo la presentazione al festival di Cannes, dove la pellicola è stata proiettata fuori concorso al Padiglione Italia, martedì sera ha avuto luogo l’anteprima di “Stato di ebbrezza”,...

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REGGIO EMILIA. Dopo la presentazione al festival di Cannes, dove la pellicola è stata proiettata fuori concorso al Padiglione Italia, martedì sera ha avuto luogo l’anteprima di “Stato di ebbrezza”, una serata a invito promossa da Credem, main sponsor, al cinema Rosebud, dove sarà in programmazione a partire da stasera (biglietto intero 7 euro, ridotto 5).

Il film è incentrato sulla storia vera della cabarettista povigliese Maria Rossi, arrivata alla notorietà con il Costanzo Show prima e con Zelig poi, e sulla vittoriosa lotta contro la dipendenza da alcool e psicofarmaci. Mentre il grande pubblico l'acclama e i giornali scrivono di lei, la madre di Maria si ammala e di lì a poco muore. È proprio questo tragico evento a farla precipitare nel tunnel dell’alcoolismo. Il film, girato per la maggior parte a Reggio e Poviglio è incentrato in particolare sull'esperienza che Maria vive all’interno dell'ospedale psichiatrico, dove è circondata dai matti, tanto che lei stessa si chiede se sia matta o meno.

Francesca Inaudi, che la interpreta, è strepitosa: da attrice professionista qual è ormai da molti anni, riesce a calarsi perfettamente nel personaggio. Lei che non si è servita di alcun materiale se non della conoscenza diretta con Maria Rossi, che però voleva fuori dal set. «Quando ho ricevuto la proposta per l' ingaggio ho subito esclamato “Maria è viva?!?” – ha rivelato l'attrice – sai com'è, solitamente i film biografici trattano di personaggi già morti. È stata proprio questa la difficoltà iniziale: il confronto con la realtà, perché realtà e finzione non possono mai incontrarsi. Per questo sul set mandavo via Maria». La Inaudi non ha infatti cercato l'imitazione totale, ma ha fatto suo il personaggio, appoggiandosi molto alle persone che facevano parte della vita di Maria, ciascuno con il proprio vissuto drammatico: «Mi interessava soprattutto il confronto con l'altro, l'accorgersi che i nostri demoni e le nostre sofferenze appartengono anche ad altri, non solo a noi stessi. Amo Maria perché delle sue debolezze ha fatto la sua forza. Credo che dal film emerga questo: speranza, luce e vita».

Alla proiezione erano presenti anche il sindaco Luca Vecchi, il presidente della Provincia, nonché sindaco di Poviglio, Giammaria Manghi, l'attrice protagonista Francesca Inaudi, il regista Luca Biglione, il produttore Claudio Bucci per Stemo Production, Giancarlo Bertolini, direttore marketing Credem e, naturalmente, Maria Rossi.

Resta sullo sfondo, ma è comunque protagonista, la nostra città: Piazza Fontanesi, le ex reggiane, il teatro Cavallerizza, l'Arcispedale Santa Maria Nuova, il Credem di via Emilia San Pietro e San Prospero, dove si gira la scena finale. Oltre all'interpretazione magistrale della Inaudi (pazzesco il lavoro sulla voce), troviamo altri validi attori, quali Andrea Roncato nel ruolo del padre e Fabio Troiano in quello del fratello, ma anche Melania Dalla Costa, Antonia Truppo, la cantante Mietta, Marco Cocci, Elisabetta Pellini, Emanuela Grimalda, Nicola Nocella e Maria Rossi stessa. Il soggetto originale è di Maria Rossi, mentre la sceneggiatura è di Maddalena de Panfilis e Luca Biglione. Un lungometraggio potente, toccante ma anche ironico, che cerca di raccontare qualcosa e che vuole rimanere nel cuore degli spettatori, perché il cinema è fatto di emozioni e sensazioni.

Il film è stato molto apprezzato dal pubblico in sala e oggi sarà presentato alla Casa del Cinema di Roma.

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