Gazzetta di Reggio

certificato e adesivo olografo 

«Così tuteliamo le opere di papà»

«Così tuteliamo le opere di papà»

Paola e Roberta Toniato, figli del naïf: «Ma sogniamo una mostra»

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GUASTALLA. Sono trascorsi quasi sette anni dalla morte di Udo Toniato, artista guastallese riconosciuto come uno dei naïf più famosi e prolifici d’Italia. Da qualche tempo i suoi familiari, in particolare i figli Paola e Roberto, hanno messo mano alla sua collezione – ricca di suoi tantissimi quadri ma che comprende anche quelli di diversi artisti nazionali e internazionali, tra cui anche qualche opera di Toni Ligabue – con l’obiettivo di avviarne una catalogazione.

«Sono tantissime le opere di nostro padre diffuse in tutta Italia e non solo – spiega la figlia Paola – e per confermare l’autenticità dell’opera rilasciamo un certificato numerato, oltre a un adesivo olografo con un numero di serie da apporre sul dipinto, che ha lo scopo di evitare la contraffazione».

Una scelta, quella della famiglia Toniato, per conferire ulteriore pregio alle opere dell’artista ed evitare spiacevoli inconvenienti come quelli avvenuti qualche anno fa, quando ad autenticare le opere di Udo furono persone terze, non autorizzate dalla famiglia. E, anche, per evitare la diffusione dei falsi, un problema nel quale tutti gli artisti più noti prima o poi incappano. «Sappiamo che in giro ci sono alcune opere false – aggiunge la figlia – che si trovano in particolare nei mercatini di antiquariato. Per quanto ci riguarda, sappiamo riconoscere con una certa dimestichezza se il quadro è stato o meno realizzato da nostro padre: le caratteristiche dell’opera, il tratto, gli occhi dei personaggi e anche la calligrafia sono gli aspetti che valutiamo e che ci fanno capire di essere al cospetto di un autentico o di un falso. Ci è capitato di trovare anche alcuni quadri falsi in vendita su E-Bay, il famoso sito di compravendite».

La famiglia è in possesso di una vasta gamma di opere, e auspica che il Comune di Guastalla possa individuare uno spazio idoneo per ospitare un’esposizione permanente dei dipinti del padre, che era profondamente legato a Guastalla. E proprio la “sua” Guastalla era al centro di sue numerose opere, nelle quali ritraeva scampoli della vita di tutti i giorni: ma questa sua natura semplice non gli ha impedito di avere importanti riconoscimenti – come le mostre allestite a Roma in via Margutta o a Palazzo Vecchio a Firenze, insieme a quadri di Rousseau e Ligabue – da parte del mondo dello spettacolo. Federico Fellini, Giovanni Trapattoni, Mike Bongiorno, Francesco Moser sono solo alcuni dei personaggi che ne hanno apprezzato l’arte, comprando diversi quadri. Lo amavano per il suo colore, per il fatto che ogni quadro è un racconto, una favola vera, un amarcord pieno di nostalgia e di allegria.

Chi fosse in possesso di un quadro di Toniato e desiderasse autenticarlo, può contattarne i figli attraverso il sito internet o sulla pagina Facebook “Udo Toniato pittore naïf”. (a.v.)



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