Gazzetta di Reggio

Maratona cameristica Simone Sgarbanti “sfida” l’Istituto Peri

Maratona cameristica Simone Sgarbanti “sfida” l’Istituto Peri

REGGIO EMILIA. Spesso succede che nelle scuole, le iniziative forti e coinvolgenti partano dagli allievi. Può accadere che qualcuno, con spiccato senso dell’iniziativa, esprima un’idea che riesce a...

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Spesso succede che nelle scuole, le iniziative forti e coinvolgenti partano dagli allievi. Può accadere che qualcuno, con spiccato senso dell’iniziativa, esprima un’idea che riesce a trovare il favore di altri compagni ma anche il plauso dei professori. Anzi, come è successo al vivace ed appassionato pianista Simone Sgarbanti, il parere favorevole del Consiglio accademico.

Parliamo di quello dell’Istituto Peri, che ha detto sì alla “sua” maratona cameristica poi intitolata “C’è musica ai chiostri”. E così domani – dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 20 – il Peri sarà teatro di tanti piccoli concerti con la partecipazione di studenti e professori. «Una giornata a cui tengo molto – spiega Sgarbanti – perché la musica da camera rappresenta l’aspetto più bello della musica e della vita, cioè la condivisione. Ho promosso questa iniziativa in consiglio accademico e poi fra gli studenti avendo già provato l’esperienza di una giornata intensiva di musica da camera a Fiesole, come pianista dell’Orchestra Giovanile Italiana». Infatti Sgarbanti, allievo al Peri di Alberto Arbizzi, nel 2016 ha vinto l’audizione per diventare il pianista di quell’orchestra che insieme alla “Cherubini” di Muti è la più prestigiosa compagine giovanile d’Italia. «L’idea che aveva Piero Farulli (violista del Quartetto Italiano e fondatore della Scuola di Fiesole, ndr) era proprio quella di insegnare ai ragazzi a stare in orchestra passando dalla musica da camera, e quindi ogni anno, una settimana la dedichiamo a questo. L’orchestra si divide in tante piccole formazioni e ciascun gruppo prepara un pezzo di una certa importanza (un trio, un quartetto o un quintetto, a seconda degli strumenti)». Per il musicista ventiduenne, che in questi anni si è aggiudicato tra l’altro il Concorso Baldi di Bologna, e il “nostro” Giovannini, questo è l’anno del diploma e non ha voluto lasciare il Peri senza prima organizzare un evento come quello di Fiesole. «A inizio aprile ho contattato gli studenti delle classi di musica da camera – spiega – ma anche gli insegnanti perché penso che la giornata sia per tutti… A questo proposito, devo ringraziare il nuovo docente di pianoforte Giulio Potenza, che mi ha dato preziosi suggerimenti». Sarà lui ad aprire la giornata suonando a quattro mani con un’altra docente, Chiara Cipelli; Potenza, eseguirà inoltre insieme al docente Marcello Mazzoni. In chiusura: Mirko Ferrarini, Hernán Diego Loza, Magdalena Frigerio, Vanessa Matamoros.

Ecco gli altri protagonisti: Elisabetta Delprato, Michele Lanzini, Roberto Cancemi; Joshua Dembech, Eleonora Bulgarelli, Alice Namio, Valentina Zini; Tony Vero e Luca Orlandini; Chiara Bigi, Cristian Sestito e Francesco Negri; Martina Di Falco, Nevio Ciancagini, Giovanni Pignedoli, Miriam Scala; Letizia Spaggiari, Benedetta Polimeni, Giulia Genta, Ilaria Bertini, Chiara Spezzani; Sofia Bertolini e Virginia Goracci, Francesco Corradini Zini; Betty Tagliati e Gio Cancemi; Marco Ponzè, Jacopo Cerpelloni, Luca Razzoli, Oleksej Maniak; Riccardo Ganassi, Luca Razzoli, Oleksej Maniak, Mirko Ferrarini, Nevio Ciancaglini e Martino Tubertini; Valentina Benfenati, Martina Ferrari violini, Angelica Cristofari viola, Sofia Volpiana violoncello. A questi viene incluso il quartetto composto da Alessandro Curti pianoforte, Davide Borghi violino, Martina Di Falco clarinetto condotto da Franca Bacchelli nell’ambito de L’Orecchio del Sabato. (g.b.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google