Gazzetta di Reggio

Omaggio a Tirelli il costumista amato dagli Oscar

di Andrea Vaccari
Omaggio a Tirelli il costumista amato dagli Oscar

Dalla sua sartoria sono usciti abiti indimenticabili  Oggi visita alla mostra a Palazzo Bentivoglio

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GUALTIERI. Gualtieri oggi ricorda uno dei suoi cittadini più illustri: Umberto Tirelli. In memoria del celebre costumista, per almeno tre decenni figura-chiave del cinema italiano e internazionale, in occasione del novantesimo anniversario della sua nascita è in programma alle 18.30 una messa nella chiesa della Concezione, che sarà seguita da una visita alla Donazione Tirelli-Trappetti a Palazzo Bentivoglio (nell’occasione, saranno presenti il presidente della “Sartoria Tirelli” Dino Trappetti e la famiglia Tirelli) e un aperitivo conclusivo al bar Teatro.

Umberto Tirelli, nato a Gualtieri il 28 maggio 1928 e morto a Roma il 26 dicembre 1990, è stato sarto, costumista, designer, storico del costume e collezionista, “archeologo del costume” come amava definirsi. La “Sartoria Tirelli”, fondata 50 anni fa, ha vestito e continua a vestire il miglior cinema e il miglior teatro in Italia e nel mondo. Con i costumi realizzati dalla “Sartoria Tirelli” i migliori costumisti italiani e internazionali hanno vinto 16 Oscar.

Qualche esempio: Gabriella Pescucci con “L'età dell'innocenza” di Martin Scorsese, Ann Roth per i costumi de “Il paziente inglese” di Antony Minghella. E ancora: Danilo Donati, Teodor Pistek, Milena Canonero e il nume tutelare della sartoria, Piero Tosi, con l'Oscar alla carriera nel 2014. Così come non vi è grande regista che per i suoi capolavori non si sia rivolto alla “Sartoria Tirelli”, da Luchino Visconti a Mario Monicelli, da Pierpaolo Pasolini a Franco Zeffirelli, da Federico Fellini a Sergio Leone, da Francis Ford Coppola a Mel Gibson. Tirelli ha quindi scritto pagine incancellabili nella storia del cinema: basti pensare anche al vestito da ballo di Angelica-Claudia Cardinale ne “Il Gattopardo” di Visconti.

Oggi la “Sartoria Tirelli”, diretta da Dino Trappetti, dispone di un patrimonio inestimabile a cui attinge tutto il mondo, 150 mila costumi realizzati e 15 mila costumi originali oltre ai 300 costumi donati da Umberto Tirelli alla “Galleria del Costume” di Palazzo Pitti a Firenze e che ne costituiscono una "perla vivente".

Dal 1992 la Sala di Icaro al primo piano di Palazzo Bentivoglio ospita l’esposizione permanente “Donazione Tirelli-Trappetti”, costituita da una significativa raccolta di disegni e di oli acquisiti o donati da amici, talvolta con personale dedica il cui valore è di carattere sia affettivo che artistico. La raccolta è composta di una cinquantina di opere tra la quali risaltano le opere di artisti quali Guttuso, De Chirico, Manzù, Balthus, Clerici. Fanno parte della donazione alla città di Gualtieri anche due esemplari della “Sartoria Tirelli”: si tratta del costume e mantello disegnato da Pier Luigi Pizzi per l’Enrico IV di Pirandello, interpretato da Romolo Valli, e del costume disegnato da Piero Tosi e indossato da Romy Schneider per il film Ludwig di Luchino Visconti.

Il Comune di Gualtieri, la “Sartoria Tirelli” e la fondazione “Museo Antonio Ligabue” stanno progettando, per l’autunno prossimo, l’allestimento di una mostra a Palazzo Bentivoglio dedicata ad Umberto Tirelli, oltreché ad altri due grandi artisti reggiani, il costumista di Luzzara Danilo Donati e l’attore di Reggio Emilia Romolo Valli.



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