Gazzetta di Reggio

Il sale e il mare nell’opera di De Nisco

di Cristina Fabbri
Il sale e il mare nell’opera di De Nisco

L’artista reggiana ha creato “SACCOlibero” insieme alle cavadore di Cervia

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REGGIO EMILIA. Per tutta la stagione estiva, sulla darsena di Cervia, potrete ammirare l’opera “SACCOlibero”. Una proposta davvero insolita, promossa dall’Ecomuseo del sale e del mare, che non può che catturare lo sguardo dei passanti. A realizzarla sono stati i reggiani Antonella De Nisco – artista e docente di storia dell’arte – e il marito Giorgio Teggi, architetto molto conosciuto. Insieme hanno ideato nel 2015 LAAI (Laboratorio di arte ambientale itinerante) con il quale realizzano, coinvolgendo gruppi di cittadini, installazioni territoriali “intrecciate” per segnalare, far riposare e riparare i luoghi.

L’ultima opera è stata appunto “SACCOlibero”, come ci spiega la stessa De Nisco, «frutto di un lavoro collettivo fatto insieme alle donne di Cervia, chiamate a intrecciare diversi sacchi di juta. Il tutto mentre loro e i salinari hanno raccontato aneddoti di questo antico mestiere». In particolare, questo progetto è partito proprio ispirandosi al lavoro delle mogli dei salinari, le cavadore, che un tempo usavano dei logori sacchi di juta per insaccare il sale. L’installazione vuole quindi essere anche «un monumento dedicato a quelle donne e alla loro forza, riportando alla luce il loro importantissimo ruolo. La storia non ha concesso a queste straordinarie donne la stessa luce che celebra da anni la tradizione dei salinari, ma la loro forza vive ancora oggi nella memoria dei nostri luoghi».

Ed è così che tutta estate, lungo la darsena, si potrà “interagire” con quest’installazione: si tratta di un grande-arazzo-sacco entro il quale chiunque può entrare, sostare, riposare, spiare il territorio per sentirsi il “sale della terra” e per dialogare con la storia del luogo. «È stato un intervento di manutenzione poetica per valorizzare una storia lontana e un luogo, stimolando la memoria collettiva». Questa installazione sarà visibile al pubblico fino al 31 agosto, nel cortile della chiesa di Sant’Antonio, di fronte al museo del Sale.

De Nisco è stata inoltre chiamata dall’Università di Verona per una scuola estiva di paesaggio e in questi giorni una delle sue opere è esposta al museo del tessuto di Chieri alla mostra “La Tramanda”.



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