Gazzetta di Reggio

“Arte, destino di una vita” Gandini e Ferri in mostra

“Arte, destino di una vita” Gandini e Ferri in mostra

L’inaugurazione domani pomeriggio alle 16.30 a Palazzo dei Principi L’esposizione ha l’obiettivo di salvare dall’oblio i due coniugi artisti

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CORREGGIO. S’intitola “Arte, destino di una vita” ed è la mostra che intende salvare dall’oblio Gino Gandini e la moglie Rina Ferri.

Curata da Sandro Parmiggiani, sarà inaugurata domani alle 16.30 nella galleria espositiva del Museo Il Correggio, a Palazzo dei Principi.

A sedici anni dalla morte di Gandini e a dodici da quella di Ferri, questa mostra ha principalmente l’obiettivo di ricordare l’opera di questi due grandi artisti. Come scrive Parmiggiani nel catalogo che accompagna la mostra: «I dipinti di Gino, se si ha una qualche nozione di cosa sia la storia vera della pittura e dell’arte, conservano un fascino e una dignità che non possono essere svilite dall’indifferenza e dalla sufficienza di giudizio che s’è andata affermando. Dal canto suo, Rina costituisce un vero e proprio “caso” nella pittura italiana, essendo sorprendente che un’artista di qualità così alta non abbia ancora consolidato i diffusi riconoscimenti che le sono dovuti – probabilmente le ha nuociuto l’essere stata spesso sbrigativamente considerata e incasellata all’interno della tradizione della pittura emiliana, nella sua declinazione informale, quando la sua opera è assai più complessa e con suggestioni non solo italiane». Soddisfatta anche Ilenia Malavasi, sindaco di Correggio, che commenta: «È con grande piacere che ospitiamo questa mostra nel nostro museo. Gino Gandini e Rina Ferri, coniugi che condividevano la vocazione all’arte, sia pittorica che incisoria, hanno lasciato un’ importante eredità culturale non solo attraverso l’insegnamento nelle scuole reggiane, al quale entrambi si sono dedicati per anni, ma soprattutto tramite il loro impegno artistico, che li ha fatti conoscere ben oltre i confini della loro città nel corso di numerose ed importanti mostre in Italia e all’estero. Grazie ai loro studi sono entrati in contatto con gli ambienti culturali più dinamici ed innovativi del loro tempo e hanno conosciuto artisti che avrebbero lasciato profonda traccia nel mondo della pittura e dell’incisione e le opere che ammireremo a Correggio testimoniano la loro grande maestria e profonda sensibilità».

“Arte, destino di una vita” rimarrà aperta fino al 1° luglio: sabato 15.30-18.30; domenica, 10-12.30 e 15.30-18.30. Ingresso libero. Visite guidate a cura di Sandro Parmiggiani: domenica 10 e domenica 17 giugno, ore 17. Info: 0522-691806, www.museoilcorreggio.org.

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